venerdì 1 giugno 2012

Saviano si smarca da Bersani e rifiuta la proposta del leader democrat. Ma è un finto no

 (da Il Giornale) La smentita con cui Roberto Saviano, il professionista neomelodico dell' antimafia, cerca di riportare nell' ombra il grande progetto di Repubblica- una lista civica che liquidi una volta per tutte il Pd- è uno spericolato esercizio di dissimulazione e vittimismo che meriterebbe una causa migliore. Per lo scrittore campione di televendite «chiunque non venga percepito come schierato, fa paura e va delegittimato. Il messaggio implicito è: «Questo qui fa di tutto per ottenere consensi, perché il suo scopo è fare politica». Sempre intento a decifrare messaggi e a decrittare segnali di fumo (memorabile il suo fumettone sulla tragedia di
 Brindisi), Saviano rivendica la propria purezza di scrittore ma, da vero italiano, subito smentisce la smentita in politichese pressoché perfetto: «Non rinuncio- e pare di vedergli il visino corrucciato e l' occhio sbarrato di fronte alla telecamera- alla possibilità di costruire un nuovo percorso in questo Paese». Il «percorso», a dire il vero, è già stato avviato da un bel pezzo, da quando Berlusconi ancora sedeva a palazzo Chigi, e Saviano ne è stato informatosoltanto di recente. L' obiettivo da raggiungere è stato indicato da Scalfari in un editoriale, un paio di settimane fa, e prima ancora in un intervento di Paolo Flores d' Arcais sul Fatto : dar vita ad «una lista civica apparentata con il Pd e rappresentativa del principio di legalità »che si presenti l' anno prossimo alle elezioni politiche.

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