(da Il Tempo) Il governo blinda un altro decreto legge, chiedendo al Parlamento di votare la tredicesima fiducia. Il testo sulle Semplificazioni e lo Sviluppo incasserà il via libera del Senato stamattina, per poi passare all' esame della Camera per la terza lettura e diventare legge prima di Pasqua. L' esecutivo prova anche a rassicurare gli italiani: non ci saranno, dice il ministro per la Funzione Pubblica Patroni Griffi, aumenti delle accise sulla benzina. «Si tratta - dice - di una copertura tecnica che preesiste al decreto legge». Il rischio di dover pagare di più il pieno in realtà esiste. Una delle poche modifiche al provvedimento approvate durante l' iter a Palazzo Madama riguarda infatti la cosiddetta " tassa sulle disgrazie ", vale a dire la possibilità, qualora non vengano individuate altre risorse, di finanziare il Fondo della protezione civile per le calamità naturali attraverso l' aumento dell' accise sui carburanti. Leggendo la norma, però, si capisce che l' incremento non peserebbe solo sui contribuenti delle Regioni colpite dagli eventi naturali ma su tutti gli italiani. Diversamente infatti la misura avrebbe contraddetto la Corte costituzionale che ha bocciato la parte della tassa sulla disgrazia di competenza regionale.

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