giovedì 29 marzo 2012

Divergenze radicali. I pannelliani democratici non ci stanno sulla legge elettorale:"è un pasticcio"


(da Il Corriere della Sera) «Una riforma pasticciata», se non «una sceneggiata per lasciare tutto com' è e votare con il Porcellum». Rita Bernardini, che segue un po' scoraggiata gli emendamenti radicali alla Camera («qui è tutto inutile»), non apprezza minimamente l' intesa tra i tre leader sulla riforma elettorale. Tantomeno la piroetta del Partito democratico , «che sosteneva il sistema francese». E che l' aria in casa radicale sia di battaglia, lo conferma anche il segretario dei Radicali italiani Mario Staderini, che non esita a definire « modello Cosa nostra», l' accordo Pdl-Udc-Pd, «baratto di regime, disperato tentativo di perpetuare un regime partitocratico e di consegnarlo al furbo Casini, neanche fosse un nuovo De Gasperi». Il futuro dei radicali , penalizzati come i piccoli partiti dallo sbarramento previsto dalla riforma (sia pure mitigato dal diritto di tribuna), è tutto da definirsi. Anche se la Bernardini non esclude una resipiscenza operosa del Pd, che «si renda finalmente conto di quanto il nostro rapporto sia prezioso anche per loro» e che quindi ospiti ancora la pattuglia radicale tra le file dei democratici . E mentre Marco Pannella annuncia il rinvio al 25 aprile della «Seconda marcia per l' amnistia, la giustizia e la libertà», resta confermato invece l' appuntamento di domani, dalle 9.30 a Palazzo Santa Chiara a Roma, con la seconda sessione dell' assemblea annuale della «Lega per l' uninominale», presieduta proprio dal leader radicale (insieme al giurista Fulco Lanchester e ad Antonio Martino). Staderini contesta l' ennesimo «monstrum» democratico che sarebbe edificato con la riforma: «Una restaurazione proporzionale che punta sui partiti e che spero non sia condivisa dal presidente Napolitano. Non è pensabile tenere fuori dal dibattito i cittadini. Che, peraltro, si sono espressi tre volte con referendum in 20 anni: per questo chiedo che la Rai organizzi tribune in prima serata, dove si confrontino i diversi modelli di legge elettorale». 

Nessun commento:

Posta un commento