venerdì 30 marzo 2012

Niente mare per i parlamentari. Quest'estate si lavora alle legge elettorale

(da Il Corriere della Sera) Il Pdl ribadisce che la nuova legge elettorale dovrà essere fatta di pari passo con le riforme costituzionali. E sul punto è chiaro anche il presidente del Senato Renato Schifani . Oltre ad assicurare come a Palazzo Madama si sia pronti a lavorare anche il «sabato, la domenica e l' estate » per raggiungere questo obiettivo, la seconda carica dello Stato mette in guardia i partiti: fare sul serio le riforme è un "must" perché è l' unico modo per «recuperare credibilità». Così, è l' appello di molti nella maggioranza, avanti tutta con le riforme («almeno la riduzione dei parlamentari»); con la modifica dei Regolamenti parlamentari (ieri un primo passo avanti è stato fatto in Giunta per il Regolamento della Camera e nel Pdl che riunisce deputati e senatori per accelerare al massimo i tempi di modifica delle norme in entrambi i rami del Parlamento) e con la legge elettorale . E poco importa che la riforma del "Porcellum" non sia la migliore possibile perché, come sottolinea il leader Udc Pier Ferdinando Casini, la politica è l' arte del compromesso. E dunque, visto che il modello proporzionale individuato da «ABC» martedì scorso può essere considerato «un punto di arrivo», lui lo ha accettato. «Chi dice che è uno schifo - incalza - vuol dire che vuole tenersi stretto il Porcellum e deve assumersi le sue responsabilità». Sulla stessa lunghezza d' onda il presidente dei senatori del Pd Anna Finocchiaro. Anche lei avrebbe preferito altre soluzioni, ma ora l' importante è «spazzare via» la legge porcata, avverte, e chi parla di «inciuci» vuol mantenere «lo status quo e il Porcellum». In vista di martedì, quando il "pool" di tecnici coordinato dal responsabile Riforme del Pd Luciano Violante tornerà ad incontrarsi.

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