martedì 29 maggio 2012

La Spagna dritta al tracollo. Tensioni sui mercati. Volano gli interessi sui titoli spagnoli

(da Il Tempo) Era inevitabile. Il buco nella Bankia, che si è allargato nel corso del week end per arrivare a 23,5 miliardi di euro, ha innescato un nuovo attacco ai titoli di Stato di Madrid. Lo spread tra Bonos e Btp ha superato i 500 punti base. Un nuovo fronte nella crisi del debito che si è aperto nello stesso giorno nel quale l' Italia è entrata nel mirino del Financial Times, secondo il quale Bruxelles si prepara a criticare l' operato di Roma in materia di lotta all' evasione fiscale e al lavoro sommerso. E mentre a Downing Street si è svolto un vertice tra il premier David Cameron e i suoi più stretti collaboratori sul futuro dell' Eurozona, le borse europee, dopo essere partite bene, hanno tutte chiuso in ribasso, con Madrid che ha registrato il tracollo di Bankia. Per l' Eurozona quella di ieri non è stata una buona giornata. Le brutte notizie da Madrid hanno offuscato le buone notizie giunte dalla Grecia, dove i partiti pro-euro e pro-rigore starebbero guadagnando consensi, mentre lo stato ellenico ha sbloccato i fondi per ricapitalizzare le sue banche. Le notizie hanno permesso di allentare un po' la pressione sulla moneta unica. Le tensioni si sono però concentrate sui titoli di Stato spagnoli. Quelli a dieci anni sono arrivati a toccare un rendimento che ha sfiorato il 6,5%, pericolosamente vicino alla soglia del 7% che ha già costretto Grecia, Irlanda e Portogallo a chiedere aiuto all' Europa e al Fmi. Lo spread tra i titoli iberici e i bund tedeschi ha segnato un nuovo record a quota 509 punti per poi attestarsi sui 506 punti.

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