mercoledì 30 maggio 2012

Finalmente liberi. La corte del Kerala rilascerà i nostri marò su cauzione. Ma Terzi ha fallito. Premiato, invece, il lavoro di Staffan de Mistura

(da La Repubblica) E' stata accolta la richiesta di libertà su cauzione avanzata dai due marò italiani Massimiliano Latorre e Salvatore Girone, arrestati il 19 febbraio scorso con l'accusa di aver ucciso due pescatori indiani. L'Alta Corte del Kerala, nel sud dell'India, ha concesso la libertà ai due militari in cambio di un deposito di dieci milioni di rupie (143.000 euro) ciascuno e la designazione per loro di due garanti indiani. Durante l'udienza di oggi, i rappresentanti legali dello Stato del Kerala hanno accettato di rinunciare all'accusa di terrorismo marittimo internazionale nei loro confronti. Nonostante lunedì scorso il governo di Kerala abbia espesso il suo parere negativo sulla richiesta di libertà provvissoria (bail), la richiesta è stata analizzata questa mattina dal tribunale di secondo grado di Kochi. La concessione del bail è stata accolta in cambio di precise garanzie sulla permanenza in India dei due marò. Il rappresentante del governo federale, già interpellato la scorsa settimana dai giudici, ha sottolineato la necessità di stabilire delle condizioni contro il rischio di fuga e non ha scartato la possibilità di concedere un visto temporaneo del ministero degli Esteri. I due marò verranno trasferiti dall'ex riformatorio a Kochi, dove sono detenuti, all'ambasciata italiana a New Delhi.

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