lunedì 28 maggio 2012

Pisapia il provocatore. Il sindaco di Milano è un catto-comunista. Aspetta il Papa e nel frattempo apre un bando per destinare fondi alle coppie gay

(da La Stampa) Quando il Papa atterrerà il primo giugno all' aeroporto di Linate per partecipare al VII incontro mondiale delle famiglie, sul sito Internet del Comune di Milano sarà aperta già da qualche ora la possibilità di partecipare al bando del fondo anti crisi destinato alle famiglie. E potranno partecipare anche le coppie di fatto, etero e omosessuali. Un aiuto economico di oltre quattro milioni di euro deciso lo scorso gennaio dalla giunta di Palazzo Marino che ora, a 5 giorni alla visita del Pontefice, fa infuriare il centrodestra milanese che etichetta la scelta del primo giugno come una «inutile provocazione» della giunta guidata da Giuliano Pisapia. E fa rifugiare la curia milanese dietro un «no comment». E' l' ex vice sindaco e attuale vice presidente del consiglio comunale di Milano, Riccardo De Corato, che torna ad alzare la voce su uno dei provvedimenti che in realtà a Milano non ha mai destato un grosso scalpore. E' «un' altra inutile e becera provocazione di Pisapia e Majorino - dice De Corato, rivolgendosi al sindaco e all' assessore alle Politiche Sociali - che potevano evitare, visto che un anno fa venivano eletti a Palazzo Marino anche con i voti dei cattolici i cui rappresentanti in Giunta sono silenziosi e succubi dell' ala laica e radicale dell' estrema sinistra». De Corato invita la giunta a rimandare la pubblicazione del bando per non farla coincidere con l' arrivo del Pontefice, ma l' invito resta isolato nel mondo cattolico milanese. Anche la Curia non commenta, né prende posizione a tre giorni dall' inizio del Family Day. L' intento del provvedimento adottato a fine gennaio da Palazzo Marino è fornire un sostegno a chi ha perso il lavoro, a chi condivide il progetto di vivere insieme sotto lo stesso tetto. Le coppie, anche di fatto e dello stesso sesso, potranno ottenere fino a un massimo di cinquemila euro. Le due «ale» di cui parla De Corato in giunta non si sono mai scontrate su questo tema. Lo sottolinea l' assessore Majorino che non pensa proprio a partecipare alla polemica: «E' una polemica vecchia come il cucco, che De Corato alimenta in maniera paranoica. Non c' è nessun intento provocatorio, non c' è stata contestazione allora, quando è stato approvato il provvedimento, non vedo perché debba esserci adesso».

Nessun commento:

Posta un commento