(da Il Corriere della Sera) Ha sentito che il suo posto era qui. «È uno di quei tanti momenti in cui un Paese deve sentirsi unito, molto vicino a chi soffre e a sostegno di coloro che devono ricominciare», ha detto il premier Mario Monti che ha lasciato in anticipo il vertice Nato a Chicago per essere in Italia già oggi. Commosso e addolorato il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano che, appresa la drammatica notizia del terremoto, ha seguito con apprensione l' evolversi della situazione in Emilia-Romagna e ha chiesto ai prefetti di portare la sua solidarietà alle comunità coinvolte e la sua profonda partecipazione al dolore delle famiglie delle vittime. Elogiando il cuore e l' impegno dei soccorritori. Cordoglio hanno espresso il presidente del Senato, Renato Schifani - che ha sottolineato come «stavolta il sisma ha mietuto vittime soprattutto nei luoghi di lavoro» e il ministro dell' Interno Annamaria Cancellieri, che ha poi manifestato «apprezzamento per il lavoro svolto da tutti gli uomini dei diversi reparti e corpi che sin dalle prime ore stanno operando sul territorio con sacrificio e professionalità». Anche il Papa ha inviato il suo «affettuoso pensiero alle care popolazioni dell' Emilia-Romagna colpite dal terremoto. Sono spiritualmente vicino alle persone provate da questa calamità: imploriamo da Dio la misericordia per quanti sono morti e il sollievo nella sofferenza per i feriti». Domani il Consiglio dei ministri dichiarerà lo stato d' emergenza in Emilia-Romagna, chiesto dal presidente Vasco Errani. Per la ricostruzione si ipotizza anche un aumento delle accise a livello regionale. Dagli Stati Uniti, Monti ha affidato al prefetto Franco Gabrielli il coordinamento dei soccorsi e l' assistenza alle popolazioni colpite. Il capo della Protezione Civile, dopo aver affermato che «la priorità sono le persone» ha spiegato che non si può dire se ci saranno scosse più forti: «Bisogna essere cauti, sui terremoti non si fanno previsioni e non si approccia il problema con superficialità e impropria rassicurazione»

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