mercoledì 30 maggio 2012

Una non basta. Il Governo sul ddl lavoro pone quattro questioni di fiducia. E la Fornero ammette: nessun miracolo da questo provvedimento

(da La Stampa) Il governo pone 4 questioni di fiducia sulla riforma del mercato del lavoro all'esame dell'Aula del Senato. Lo annuncia il ministro per i Rapporti con il Parlamento Piero Giarda. Il ddl viene così spacchettato in altrettanti capitoli che dovrebbero riguardare la flessibilità in entrata, in uscita, ammortizzatori sociali, formazione. Il ministro del welfare, Elsa Fornero, in sede di replica del governo nell'Aula del Senato sul ddl lavoro ha detto che la riforma del mercato del lavoro è stata «migliorata» durante l’esame del Parlamento ma ora le «norme vanno interiorizzate o rischiano di restare lettera morta». Ha sottolineato che per quuesto è previsto un «monitoraggio». A suo avviso «Le misure contenute nella riforma del mercato del lavoro incentiveranno gli investimenti in Italia e arresteranno l'emorragia delle delocalizzazioni delle imprese all'estero. Questo provvedimentoporterà a incentivare gli investimenti interni ed esteri anche arrestando l'emorragia verso paesi dove non ci sono le migliori pratiche alle quali il nostro paese si ispira».

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