venerdì 11 maggio 2012

Casini: mi interessa il rapporto con Fini, non con i finiani

(da Avvenire) . «Incontrerò ragazzi, imprenditori, famiglie, disoccupati, professionisti». Il leader dell’Udc, Pier Ferdinando Casini, conferma l’intenzione di chiudere l’esperienza del Terzo polo dopo il risultato delle amministrative, mentre i finiani attendono indecisi, in attesa soprattutto di vedere dove andrà a parare la riforma della legge elettorale. «Parlando solo di alleanze la politica si distrugge», avverte Casini su Twitter, mentre il partito conferma la svolta: «L’Udc avvierà una campagna sul territorio, in vista della costruzione del nuovo soggetto politico». Sono previste quattro iniziative tra Roma, Milano e Napoli «per individuare le forme di coinvolgimento nel nuovo progetto politico della società civile». Gianfranco Fini cerca di premunirsi di fronte all’attivismo di Casini, ma a giugno avrebbe intenzione di riproporre una nuova conferenza programmatica di Fli, come quella del 2010 a Bastia Umbra. Tra un mese, per altro, si prevede di sapere che fine avrà fatto la riforma della legge elettorale e, anche, qual è l’obiettivo a cui deciderà di puntare Casini.

Il quale intanto spiega: «A me interessa il rapporto personale con Fini: non è che mi sveglio pensando a Granata e mi addormento pensando a Briguglio...». Granata replica («Che fa, ci caccia?»), mentre Italo Bocchino sogna «una coalizione che tagli le ali estreme e che coinvolga Terzo polo, Pd e le anime moderate e riformiste del Pdl». Ma, aggiunge, «se questo percorso risulterà impossibile e se davvero ci sarà una svolta da parte del Pdl con un appello sincero a costruire una nuova confederazione dei moderati, a quel punto si dovrà valutare la percorribilità di questa opzione».

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