(da La Sicilia) (...) «Renzi ha richiesto dei soldi, circa 100 mila, anzi 120 mila euro suddivisi in tre fatture, poi Rutelli mi ha chiesto di non pagargli la terza e così ho dato a Renzi solo 70 mila euro»: è una delle rivelazioni fatte filtrare dalla Sala Pannini del Senato dove si è svolta l' audizione. «Io ero il tesoriere - avrebbe raccontato - ovvero il bancomat del partito. Il garante di una spartizione 60/40 tra popolari e rutelliani». Soldi anche a Enzo Bianco che avrebbe ricevuto «un mensile di 3 mila euro, poi passato a 5.500», mentre a una società di Catania legata al fratello della segretaria di Bianco tra il 2009 e il 2011 sarebbero stati forniti circa 150 mila euro. Riferimenti precisi smentiti dagli interessati. (...)In un comunicato, l' ex Margherita ha osservato che le notizie che escono dalla Giunta sono solo «la riproposizione di articoli e notizie già pubblicati da settimane o addirittura da mesi». Sarà ma negli ambienti dell' exMargheritasi vive in un clima di attesa di altre rivelazioni nei confronti degli ex popolari visto che l' ex tesoriere accusato dalla magistratura di «aver saccheggiato sistematicamente» le casse del partito per pagarsi case, ville, lavori di ristrutturazione e pranzi di nozze sarà ascoltato dalla Giunta anche mercoledi 23 maggio. Peraltro in ambienti del centrosinistra inizia a circolare il sospetto - se non altro preventivo - che tra Lusi e Pdl si sia stretto un patto che vedrebbe l' ex tesoriere vuotare il sacco ai danni dei suoi ex alleati in cambio di un voto contrario del centrodestra alla richiesta di arresto

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