giovedì 24 maggio 2012

Via libera della Commissione Affari Costituzionali del Senato alla riforma istituzionale. Idv incontentabile: è poco

(da Il Piccolo) La Commissione Affari Costituzionali del Senato ha approvato il primo pezzo della riforma istituzionale che prevede la riduzione dei deputati da 630 a 508 e dei senatori da 315 a 254. Per quanto riguarda la Camera, gli eletti all' estero scendono da 12 a 8, mentre per il Senato passano da 6 a 4. A maggioranza sono stari respinti gli emendamenti di Lega e Idv, che chiedevano tagli più decisi. «Per ora l' accordo Abc tiene», sottolinea Enzo Bianco, capogruppo Pd in prima commissione, a margine dei lavori che andranno avanti per tutta la giornata.
«Se regge questo atteggiamento - sottolinea Bianco - si passa finalmente da enunciazioni di principio a un serio impegno per cambiare la Costituzione». «Solo tagliando il numero di deputati e senatori del 50% si può rendere davvero più efficiente il Parlamento e garantire una diminuzione radicale dei costi della politica. Il partito trasversale della casta, invece, si è limitato ad una sforbiciata gattopardesca», dichiara Pancho Pardi, Capogruppo dell' Italia dei Valori in Commissione Affari Costituzionali del Senato. «La riduzione del numero dei parlamentari da 945 a 762 non merita l' appellativo di riforma, è solo una presa in giro», rincara il presidente dei senatori Idv, Felice Belisario, che parla di un «ridicolo contentino proposto dalla maggioranza». L' Italia dei Valori ha proposto con un emendamento, respinto, che prevedeva il dimezzamento dei parlamentari, come già in un ddl presentato l' estate scorsa.

Nessun commento:

Posta un commento