giovedì 10 maggio 2012

Finito e arrabbiato. L'ira di Gianfry su abbatte su Pierferdy. E' inaffidabile.

(da La Stampa) E poi Casini non sopporta più di stare insieme a esponenti del Fli, come Briguglio e Granata, che lo provocano, lo insultano, che in Sicilia sostengono Raffaele Lombardo. Basta, ognuno per la sua strada, in mare aperto. Dal Fli, proprio Briguglio in un tweet scrive che «su Costa (il candidato Pdl-Udc che a Palermo non è andato al ballottaggio ndr) non ci sbagliavamo, su Casini speriamo di sbagliarci». E a proposito di voti, sempre Briguglio che in Sicilia è il coordinatore regionale del Fli, ricorda che sommando i voti presi nei comuni dell' isola il suo partito ha ha avuto una media superiore al 7%: «Un ottimo risultato, che lascia presagire un' affermazione ancora maggiore alle politiche e alle regionali». «Noi - aggiunge Italo Bocchino - andiamo avanti alla costruzione del Fli. Alle amministrative abbiamo ottenuto il 4,2%. Cosa voglia fare l' Udc non ci è chiaro». Nell' Udc fanno spallucce. Per Casini l' alleanza con Fli e Api non è sufficiente a rappresentare «un' esigenza di cambiamento, di rinnovamento». «Siamo in una nuova stagione e il gioco è diverso: se qualcuno pensa che le cose vadano bene così, vada avanti». Ieri Fini si è trovato il de profundis del Terzo Polo sui giornali e si è molto arrabbiato, temendo che il leader dell' Udc avesse comunicato la marcia di avvicinamento verso il Pdl e la federazione dei moderati proposta da Alfano. «Gridava come un pazzo, diceva che Casini è inaffidabile», raccontano nel Fli. Ma nell' incontro tra i due a Montecitorio, Casiniha chiarito di avere ripetuto cose dette tante volte: che il Terzo Polo non riesce a intercettare l' emorragia di consensi del Pdl, che ci vuole qualcosa di nuovo, un soggetto non strutturato che si apra alla società civile. «Vuoi che io mi allei con il Pdl ora che sono ai minimi termini? Ognuno porti avanti il suo progetto, poi si vedrà», ha detto a Fini. Il quale però ha capito l' antifona: Pier pensa che non può più fare il gioco dei due forni e vuole trattare solo per sè il ruolo che avrà nel futuro rassemblement dei moderati. Adesso si apre un nuovo cantiere moderato, aperto alla società civile.

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