lunedì 28 maggio 2012

L'imitatore. Fini fa come Pierferdy e appoggia il Pd: il Pdl si vuole tenere il porcellum.

(da Il Gazzettino) La partita finale sulle riforme è solo all' inizio ma già rischia di essere sospesa per proteste. «Nessuno pensi di giocare in tribuna con la palla lanciata da Berlusconi» avverte un riformatore della prima ora come il referendario Arturo Parisi che lancia il suo monito: avanti di questo passo potrebbe finire con un' invasione di campo dei cittadini infuriati. La proposta del Pdl sul presidenzialismo, infatti, ha da subito puntato a stanare il Pd sull' asserita apertura al sistema elettorale francese, ma ora sono i democratici che puntano l' indice sul centrodestra: il semipresidenzialismo, dicono, è solo un bluff per tenersi il Porcellum. Non solo. Proprio per 'stanare' a loro volta il Pdl, i democrat rilanciano sul doppio turno. Visto che - sostengono - la legge elettorale a doppio turno di collegio funziona benissimo anche senza semipresidenzialismo, ecco la proposta: «Portare avanti alla Camera la legge elettorale a doppio turno e parallelamente, - propone il capogruppo Dario Franceschini - continuare al Senato il percorso costituzionale». Se i tempi lo consentiranno e se la volontà di procedere sarà reale, si arriverà alla riforma prima delle prossime elezioni. Altrimenti si andrà al voto con il doppio turno e il prossimo Parlamento porterà a termine la riforma costituzionale. Un percorso, questo, percorribile, visto che anche il presidente del Senato, Renato Schifani, ritiene possibile incardinare la proposta tra quelle in discussione in questi giorni. «Non vedo inammissibilità alla proposta di Berlusconi» dice la seconda carica dello Stato favorevole al sistema proposto. Non ci crede, invece, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, che pure è sempre stato tra i principali fautori del presidenzialismo. «È solo una mossa per tenersi il Porcellum. Andiamo avanti con le riforme possibili» dice la terza carica dello Stato che, come leader di Fli, sembra insospettito dall' improvviso rientro in campo del vecchio leader del centrodestra. «Questa litania di unire tutti i moderati contro la sinistra, fotografa un' Italia che non c' è più» osserva mentre rilancia una sua offerta a Casini e a Montezemolo. Il quale, a sua volta, apre alla proposta di Berlusconi: è da discutere nel merito, dice il suo think tank Italia Futura che incita a fare «qualcosa per archiviare un sistema elettorale e di governo che nessuno ha più il coraggio di difendere». Ma il Pdl rimanda le accuse al mittente: «Furberia tattica» è scindere in due tempi doppio turno e presidenzialismo, taglia corto il capogruppo alla Camera, Fabrizio Cicchitto. 

Nessun commento:

Posta un commento