giovedì 24 maggio 2012

Il nuovo gioca dell'estate si chiama "scarica Grillo". Ed è quello che stanno facendo tutti gli ex sodali dell'ex comico genovese

(da Italia Oggi) Neppure due giorni di festeggiamenti per la performance del Movimento5Stelle alle ultime amministrative e tornano i nuvoloni sul rapporto tra Beppe Grillo e i suoi grillini. Colpevoli, subito dopo essere diventati famosi grazie al bacio del comico genovese, di volersi emancipare dal loro pigmalione. A partire dal più noto Federico Pizzarotti, il neosindaco di Parma che sismarca subito da Grillo puntualizzando che si tratta di una vittoria tutta sua. E con Grillo che dopo avergli fatto i complimenti, ammonisce che a Parma non ha vinto né lui, né Pizzarotti ma i parmigiani. E in sedicesima, si crea la prima nuvoletta anche su Sarego, dove il neosindaco Roberto Castiglion annuncia che non taglierà i gettoni di presenza, tutti il contrario di quanto prevede il «non programma» del comico. Non va tutto bene tra Grillo e grillini nonostante l' esplosione della sua creatura alle ultime amministrative e gli ultimi sondaggi come quello della Ipsos per Ballarò che vede il movimento come secondo partito nazionale dopo il Pd e prima del Pdl al 18,5% dei consensi. Notizie che dovevano far scorrere fiumi di champagne dalle sue parti e invece distillano i primi veleni. Già tra il primo turno e il ballottaggio ItaliaOggi aveva segnalato le prime tensioni tra il comico e Pizzarotti che chiedeva di non essere chiamato grillino perché quella definizione «ci va stretta tantissimo, perché nasconde tutto il nostro lavoro, tutto il nostro impegno, tutto il gruppo che c' è sia a Parma che in tutta la regione, che in tutta Italia, dietro solamente il nome di Beppe Grillo che il nostro megafono, il nostro catalizzatore» salvo poi accoglierlo come il Messia venerdì scorso per il comizio finale. E Paolo Putti il candidato sindaco Genova giunto terzo per un soffio che aveva ignorato le sue direttive ed era subito corso a farsi intervistare in tv. Adesso la storia si ripete e Pizzarotti appena eletto si è fatto intervistare da tutti i giornali, i tg e i talk show tanto odiati al comico e ha messo subito in chiaro che «Grillo ha aperto una strada, ma a Parma hanno eletto noi» e con ancor più ingratitudine poi ha detto a Repubblica che se Grillo «vuole venire a Parma per un saluto ci farà piacere. Comizi di ringraziamento no». 

Nessun commento:

Posta un commento