(da Il Messaggero) La presenza in tv di Sergio Segio, l' ex terrorista di Prima linea, ha scatenato una nuova polemica sull' opportunità di offrire spazio e visibilità in tv e sui media ai reduci degli anni di piombo. Segio, tra i leader del gruppo che per numero di attentati e militanti fu secondo solo alle Brigate rosse, è stato ospite della trasmissione In mezz' ora su Rai Tre condotta da Lucia Annunziata, per commentare il ritorno del terrorismo sulla scena italiana. Su quanto è accaduto a Genova, l' ex fondatore di Prima Linea ha sostenuto che si tratterebbe di un errore usare l' esercito dopo l' attentato a Roberto Adinolfi, l' amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, perché militarizzare il territorio potrebbe essere il «modo migliore per alimentare il terrorismo». Segio, che ha scontato le sue condanne per gli omicidi dei magistrati Emilio Alessandrini e Guido Galli, e che ora lavora con il gruppo Abele di don Ciotti, boccia quindi l' ipotesi alla quale sta lavorando il governo: «Lo Stato dovrebbe ragionare sulle vere risposte in termini sociali: risposte alla crisi economica di maggiore equità, rottura dei privilegi, trasformazione e autoriforma della politica». Segio ha anche affermato che non è un caso che la violenza sia tornata a colpire a Genova, visto che è la città degli anni di piombo, ma anche delle «torture nella caserma di Bolzaneto», che rappresentano «una ferita ancora aperta», la «perdita dell' innocenza» per le nuove generazioni, l' equivalente di quello che è stato per i giovani di un tempo la strage di piazza Fontana. L' intervento di Segio, e soprattutto questo passaggio, non è piaciuto affatto al Pdl, che giudica «vergognosa» la scelta della conduttrice della trasmissione di far parlare l' ex terrorista in tv, oltretutto proprio mentre torna la violenza. La diretta interessata respinge le critiche, definendo «equilibrata» la puntata, per la presenza accanto a Segio di Sabina Rossa, parlamentare del Pd e figlia di Guido, il sindacalista ucciso dalle Brigate Rosse. Il capogruppo dei senatori Maurizio Gasparri che definisce un «tragico errore» le tesi giustificazioniste della violenza e parla di «scelta vergognosa» dell' Annunziata che «cede al richiamo della foresta». È insorto il senatore Enzo Fasano, componente della commissione di Vigilanza Rai: «La Rai al servizio del terrorista Segio con l' Annunziata in veste di valletta. Che pena e che vergogna. Invece di condanne senza esitazioni del terrorismo si mandano in onda tesi giustificative richiamando i fatti del G8, dove c' era chi tentava di uccidere i carabinieri». Più pacato il capogruppo dei deputati Fabrizio Cicchitto: «Pur con tutta la comprensione possibile, tuttavia Sergio Segio eviti di darci consigli sulla lotta al terrorismo».

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