mercoledì 23 maggio 2012

Alla Camera si lavora per la spending review. Via i privilegi per i dipendenti del Palazzo.

(da Il Messaggero) Stanno per saltare privilegi e superstipendi dei dipendentidella Camera. Commessi, autisti e segretari - però solo a partire dai prossimi assunti - avranno un contratto identico o molto simile a quello degli statali «normali». E così (dopo il passaggio al calcolo contributivo delle pensioni già scattato per tutti dal gennaio 2012) finirà l' era del bengodi per il gruppetto di 1.580 superfortunati dipendenti pubblici asserragliato dentro Montecitorio. Questo almeno è uno dei punti forti del pacchetto di tagli che ieri il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha esaminato assieme ai deputati-questori (quelli che si occupano del bilancio di Montecitorio). Fini ha chiesto una riduzione di circa il 5% delle spese che già da quest' anno dovrebbero scendere dai 993 milioni assegnati dal Tesoro (in realtà i deputati spendono qualcosa in più) a 943 milioni. I risparmi di 50 milioni saranno replicati anche nel 2013 e nel 2014. «Sarà dura - spiega il deputato questore Antonio Mazzocchi - come ci ha chiesto Fini stiamo facendo una sorta di spending review delle voci di spesa della Camera che puntiamo a comprimere una ad una». Qualche esempio? Il nuovo contratto delle pulizie (anche per la riduzione delle superfici dopo la chiusura di alcuni uffici) assorbe 5,5 milioni annui contro i 7,5 di quello precedente. Anche l' aumento dei prezzi dei ristoranti e la loro trasformazione in ben più sobrie mense e relativa polemica sulla perdita del posto dei camerieri ha già portato a circa 3 milioni di risparmi. 

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