giovedì 31 maggio 2012

Tutti a Piazzale Loreto, conduce Grillo. Il (non più) comico attacca i politici e promette: vi processiamo sulla pubblica piazza

(da Il Giornale) Tutti i politici corrotti in piazza, umiliati e processati. Ai lavori forzati, messi in catene dal popolo oppresso.  Beppe Grillo sa che l' esasperazione esiste ed è diffusa. Adesso lancia un appello esteso: «Ora cambia tutto. Noi cambiamo tutto ». In un' intervista al settimanale Sette in edicola domani riversa tutto quello che ha da dire. Il grillismo del futuro, il quadro di una nuova Nazione. Quasi una piattaforma di governo a 5 stelle. La provocazione sale al livello massimo: «Abbiamo delegato dei truffatori che dovranno rispondere di quello che hanno rubato spiega a Gian Antonio Stella - ce lo ricordiamo come siamo finiti nella crisi. Quindi i responsabili verranno giudicati e dovranno restituire i soldi che hanno rubato come i mafiosi». Il linguaggio sembra addirittura più aspro, lui sembra fregarsene delle brecce pericolose che certi slogan possono aprire, di Napolitano, della giusta misura. L' aveva già detto, qualche settimana fa, scatenando l' indignazione del Sud: «Lo Stato è peggio della mafia». Ora il ragionamento chiarisce quella sentenza. Il leader del Movimento 5 Stelle sogna il grande processo, la rivoluzione degli elettori, la nuova lotta di classe del terzo millennio, i governati contro i governanti: «Ci sarà un giudizio pubblico». Giudici saranno «cittadini estratti a sorte, incensurati », le caratteristiche che poi Grillo vuole dai suoi iscritti, «che diranno quali lavori socialmente utili far fare a questa gente che ha rovinato il Paese». Le idee sono tante ma un po' confuse.

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