venerdì 18 maggio 2012

Il Governo prepara nuove tasse. Le imprese arrancano. E lo Stato non paga debiti per oltre 80 miliardi di euro

(da Il Giornale) Se lo Stato non paga i suoi debiti, almeno in parte, molte piccole imprese non avranno i soldi per far fronte alle tasse di giugno e luglio. Altre si ritroveranno in gravissime difficoltà, e più d' una dovrà chiudere. È questo lo scenario da incubo che si prospetta per i prossimi mesi, se tarderanno ancora i decreti che dovrebbero incominciare a sbloccare, seppure per vie traverse, i pagamenti arretrati della Pubblica amministrazione. Alla fine del 2011,Stato centrale, Regioni, Servizio sanitario nazionale, Enti locali dovevano insieme circa 70 miliardi di euro al sistema delle imprese. In questi ultimi mesi la cifra è lievitata. Si parla di 80 miliardi, forse più, anche se non esiste una stima ufficiale. Nel solo comparto delle costruzioni siamo vicini a 20miliardi, e i pagamenti arrivano anche dopo due anni d' attesa. Nel 2011 sono fallite 2.770 imprese del settore e l' Associazione costruttori minaccia il ricorso ai decreti ingiuntivi. In queste ore,il governo annuncia l' arrivo dei decreti che dovrebbero in qualche modo sbloccare la situazione. «Ci siamo molto vicini », dice il ministro dello Sviluppo Corrado Passera. Fatto sta che lo Stato non ha un centesimo in cassa, e allora il governo tenta strade alternative. La prima:l' imprenditore dovrebbe cedere il proprio credito, una volta certificato dalla Consip entro 60 giorni (e così passa altro tempo), a una banca ottenendo da essa il dovuto. Ma le banche hanno problemi di raccolta di liquidità e nicchiano. Inoltre, i costi sarebbero elevati. Poi, il rischio di insolvenza da parte della Pubblica amministrazione resta in capo all' impresa, che dovrebbe anche rinunciare ad ogni azione ingiuntiva nei confronti dell' ente debitore. La seconda strada: una compensazione fra crediti e somme dovute dall' impresa al fisco, ma solo quelle iscritte a ruolo. Quasi un premio per chi non ha pagato le tasse. Non si parla invece di una compensazione più ampia, generale: tu Stato mi devi 8mila euro, ed io imprenditore ne devo versare 10mila di imposte? Ti dò i 2mila euro di differenza e siamo a posto. Troppo facile.

Nessun commento:

Posta un commento