(da Il Corriere della Sera) L' avvocato barese Francesco Paolo Sisto (Pdl), oltre a sfoggiare cravatte di ottima qualità, ha un numero di cellulare che è tutto un programma, e se ne vanta: le prime tre cifre indicano l' articolo del codice relativo all' associazione per delinquere. Il suo eloquio ha colpito anche ieri quando il partito gli ha affidato il comando dell' ultima linea difensiva prima che si votasse l' emendamento che alza la pena per la corruzione propria: «Rimango inorridito quando sento dalla collega Ferranti che si vuole alzare la pena minima solo per "garantire l' effettiva applicazione della pena". Questo modo di ragionare è incostituzionale ed è in contrasto con il principio della gradualità della pena. È un vero tsunami giustizialista». Però voi del Pdl state remando contro su questo ddl anticorruzione. E vogate con vigore ogni qualvolta c' è da alzare le pene minime che riguardano i colletti bianchi. «Guardi, qui noi non facciamo alcun ostruzionismo. Ci poniamo solo a difesa dei principi e delle garanzie: ma che significa portare a 4 anni la pena minima per la corruzione? È una follia: vuol dire che con questa pena XXXL si mira a criminalizzare anche comportamenti minimi presenti nella Pubblica amministrazione. La forchetta tra il minimo e il massimo deve consentire al giudice di graduare la pena». Ma con un minimo basso, si ottiene la sospensione della pena principale e, soprattutto, di quella accessoria. Che poi vuol dire non essere allontanati dall' ufficio. «Noi siamo interessati a dare al Paese un' efficace legge anticorruzione puntando sulla trasparenza del procedimento amministrativo e sull' incremento del sistema penale. Da parte nostra ci sono state aperture ma poi, a freddo, è arrivato questo colpo di fulmine dell' emendamento Ferranti. Tutto questo non serve al dialogo». Sulla giustizia c' è un' altra maggioranza, a questo punto. «Pd, Idv e Fli sono animati da spirito di rivalsa e ora si rincorrono in una sorta di prateria giustizialista dove il più moderato urla "Dagli all' untore!"». Perché il Pdl non molla mai la giustizia? «Il ruolo di custodi severi dei principi e delle garanzie lo terremo per l' eternità»

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