lunedì 21 maggio 2012

Sorprese padane. La nuova Lega rinuncia a Pontida. Quest'anno niente pratone. Evento rimandato a luglio o settembre

(da Il Corriere della Sera) Qualcosa è cambiato - ma per davvero - nella Lega Nord e il 2012 verrà ricordato negli annali padani come lo spartiacque tra due epoche. Non bastassero i cambi di leadership all' interno del movimento, non bastassero le inchieste giudiziarie contro la «Bossi family» e il passo indietro del Senatur, quest' anno il raduno di Pontida non si farà. Almeno per ora. E pensare che quello è il grande momento identitario, il rito collettivo dal quale militanti e gruppo dirigenti traggono l' energia per un anno di politica. Altro che profezia dei Maya, insomma, altro che jella dell' anno bisestile: il popolo leghista, privato della sua festa prediletta, a questo punto non può che augurarsi che la nottata passi al più presto. «Questioni pratiche e organizzative, ci sono i congressi di mezzo» garantiscono dal Carroccio, scacciando ogni malignità politica, ma è chiaro che l' eventuale rinuncia a Pontida è un ulteriore segno del passaggio dalla Lega di Bossi a quella di Maroni. Nella storia leghista l' adunata nel pratone del giuramento era stata cancellata altre due volte, nel 2004 a causa della malattia che tre mesi prima aveva colpito Umberto Bossi e nel 2006 quando il movimento usciva sbandato dalla sconfitta al referendum sulla devolution. La cancellazione della «festa comandata» dal calendario leghista secondo una nota diramata nel pomeriggio dalla segreteria federale di via Bellerio non è un addio ma un arrivederci: a metà luglio (secondo Matteo Salvini) o a settembre. Anche se per quella data la Lega che conosciamo oggi potrebbe ritrovarsi profondamente cambiata in seguito ai congressi della Lombardia, del Veneto e di quello federale.

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