venerdì 18 maggio 2012

Assurdità siciliane. A Palermo con la nuova legge elettorale entra chi ha 200 voti e non chi ne ha 5mila

(da Il Corriere della Sera) «Io sono molto credente e penso che tutto quel che mi sta succedendo faccia parte di un disegno... forse è l' indicazione di una strada da seguire». Federica Aluzzo, 38 anni, è un impasto di energia, entusiasmo e ingenuità. Passa il tempo libero a dare lezioni ai bambini di Borgo nuovo, ha energia da vendere, ma imprudentemente si offre alla perfidia presentandosi come «biologa, coreografa e scrittrice». Tra breve le potrebbe toccare di aggiungere anche «consigliere comunale per caso». Con i suoi 192 voti di preferenza è l' ultima dei 30 consiglieri su 50 che andrebbero alle liste di Leoluca Orlandoin caso di vittoria al ballottaggio. Ma più che il frutto di un disegno divino questo è l' effetto paradossale della nuova legge regionale concepita dal governatore Lombardo e dagli alleati del Pd che a, conti fatti, sono stati i primi a subirne le conseguenze. Se infatti Orlando avesse vinto al primo turno le sue liste avrebbero dovuto totalizzare il 40% (si sono fermate al 17%) per garantirsi il premio di maggioranza. Ciò non vale al ballottaggio. Risultato:Orlando potrebbe fare bottino pieno. Beffando tutti, compresi i compagni di viaggio de «La Sinistra», che restano a bocca asciutta perché non hanno superato lo sbarramento del 5%. Tirando le somme, la lista dell' Idv ha preso a scorrere fino ad arrivare alla vulcanica Federica. Mentre per altri partiti, come il Pdl che in totale avrà appena tre consiglieri, non basteranno 1.900 voti di preferenza per garantirsi un posto di consigliere. Federica non è l' unico «consigliere per caso» che si avvia a scalzare da «Palazzo delle Aquile» persino deputati nazionali come Nino Lo Presti (Fli) o macchine da voti come Marianna Caronia (Pid). I potenziali consiglieri di quello che con una sola parola viene chiamato «u sinnacollando» non hanno una fisionomia ben definita. Nulla di paragonabile ai grillini; piuttosto un' area (politicamente trasversale) di Palermo che si affida alla figura di Orlando, prima che a un progetto di governo della città. C' è Serena Bonvissuto, 25 anni e laurea in lettere moderne, molto impegnata nel volontariato: «Sarà la prima volta ma abbiamo già fatto i corsi di formazione necessari». Ma in consiglio potrebbe entrare anche il soprano Maria Pia Tramontata, 58 anni, e appena 273 voti di preferenza: «Non potevo continuare a girare la testa dall' altra parte, ho già visto come hanno fatto morire la cultura e il teatro». 

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