(da La Stampa) «Terremoto in Nord Italia. Ci scusiamo per i disagi, ma la Padania si sta staccando (la prossima volta faremo più piano)». Un commento sul sisma in Emilia Romagna postato ieri su Facebook dal segretario della Lega Nord di Rovato, Stefano Venturi, ha scatenato una rivolta sul web. E al 31enne operaio, neoconsigliere comunale appunto a Rovato, il sarcasmo è costato la carriera politica. A nulla è servito il dietrofront dell' interessato, che prima ha cancellato il post, poi si è scusato, infine si è dimesso dal Carroccio. Il social network è stato inondato da messaggi di insulti, ed è nata una pagina ad hoc («Venturi vergognati») che in un paio d' ore ha totalizzato oltre 400 «mi piace» cliccati da Nord a Sud. Immediata la reazione dei vertici del partito, che si sono affrettati a prendere le distanze: «La Lega non può tollerare che gesti di leggerezza come quello compiuto dall' ex segretario di Rovato possano in qualche modo adombrare il codice etico leghista, che non contempla in alcun modo gesti di violenza o intolleranza - ha fatto sapere il numero uno del Carroccio bresciano Fabio Rolfi con un comunicato rimbalzato sui social network - La Lega conferma e rinnova il cordoglio e la vicinanza alle famiglie delle vittime del terribile sisma che ha colpito l' Emilia e per le quali come ha sempre fatto è pronta ad interventi di solidarietà».

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