(da Il Corriere della Sera) Duecentoquattordici milioni di euro per un partito che non c' è più. È quanto ha ricevuto in dieci anni - con il sistema del finanziamento pubblico in base ai rimborsi elettorali - la Margherita. Ed è questa la cifra che l' ex tesoriere Luigi Lusi ha detto di aver distribuito un po' a tutti i maggiorenti del partito (sui conti adesso restano solo 20 milioni). A rivelarlo è stato lo stesso Lusi durante la sua audizione del 16 maggio - quella in cui ha cominciato a fare nomi e cifre - davanti alla giunta per le autorizzazioni del Senato, presieduta da Marco Follini.Lusi ha precisato che «dopo le modifiche legislative del 2002 il rimborso elettorale è praticamente quintuplicato» e quindi «la maggior parte delle risorse è pervenuta a partire dalla modifica della legge del 2002». Si tratta di una somma enorme, superiore a più di quanto tutti i partiti messi insieme ottengono all' anno attualmente, e cioè 182 milioni. La cifra è contenuta nelle 14 pagine di verbale che hanno sintetizzato più di due ore della sua audizione della settimana scorsa. Ebbene: quella montagna di soldi è stata usata per scopi politici o anche, vista la grande abbondanza di risorse, per scopi personali? L' ex tesoriere ha dichiarato ieri che sull' uso finale dei finanziamenti «non avrò alcuna difficoltà a rispondere: per adesso nessuno mi ha chiesto nulla, ma resto a disposizione». In ogni caso ha già messo a verbale che nella Margherita veniva fatto un uso abbondante del contante «in primo luogo per i rimborsi a piè di lista dei dipendenti e poi per i rimborsi dei dirigenti politici (per i quali si utilizzava in alternativa ai bonifici bancari)».

Nessun commento:
Posta un commento