(da Libero) Meno guardingo un altro esponente del governo che off the records qualche notizia e spunto offre. «È un momento difficile per l’esecutivo, non bisogna nascondercelo. Parlando con molti del Pdl ti dicono che se si va a votare a novembremagari il partito ancora c’è.Se si va alla primavera2013 non sanno nemmeno più quel che trovano. Il Pd pure avrebbe una gran voglia di votare con questa legge in autunno, perchésono sicuridi vincere.Il premierMonti? Sì, anche a noi è sembrato strano il suo comportamento di queste settimane. Dall’attacco diretto ad Angelino Alfano all’ultima sulle responsabilità del governo di Silvio Berlusconi per la raffica di suicidi da crisi economica. Ma un’interpretazione nell’esecutivo circola. Io posso solo riferirla come l’ho sentita...». E allora, facciamola riferire al membro del governo, perchè anche la fantapolitica se gira in quelle stanze qualche fondamento di verità deve avere. «Fra noi si dice», continua il membro dell’esecutivo, «che quelle diMonti non sono gaffes,ma uscite calcolate e volute, sia pure sotto una regia terza. Quale regia? Quella del presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che gli hachiesto di tagliarele alidello schieramento. E per ali si intende anche la parte non centrista del Pdl. L’idea è quella di facilitare le nozze fra Pier Ferdinando Casini, Pierluigi Bersani e una parte fuoriuscita dal Pdl con operazioni come quelle fatte da
Beppe Pisanu nel Senato. Che riesca non lo so. Ma l’idea è che questo schieramento possa ripresentarsi alle prossime elezioni riproponendo Monti presidente. E qualcuno dei miei colleghi pensa pure a un secondo tempo per sé». Vero però che un capannello a fianco di deputati Pdl del Nord Italia sembra avere sentito qualcosina del colloquio e fra loro uno sentenzia: «Il nostro vero nemico è proprio Napolitano». Nel Pdl sono stupiti per le uscite di Monti, ma sembrano passare in secondo piano rispetto alla sberla elettorale e alle sue conseguenze. Sembrano caffettiere in ebollizione Giorgio Stracquadanio e GuidoCrosetto - che nel cortile di Montecitorio ieri cinturava quasi sollevandolo Ignazio La Russa.
Beppe Pisanu nel Senato. Che riesca non lo so. Ma l’idea è che questo schieramento possa ripresentarsi alle prossime elezioni riproponendo Monti presidente. E qualcuno dei miei colleghi pensa pure a un secondo tempo per sé». Vero però che un capannello a fianco di deputati Pdl del Nord Italia sembra avere sentito qualcosina del colloquio e fra loro uno sentenzia: «Il nostro vero nemico è proprio Napolitano». Nel Pdl sono stupiti per le uscite di Monti, ma sembrano passare in secondo piano rispetto alla sberla elettorale e alle sue conseguenze. Sembrano caffettiere in ebollizione Giorgio Stracquadanio e GuidoCrosetto - che nel cortile di Montecitorio ieri cinturava quasi sollevandolo Ignazio La Russa.

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