martedì 29 maggio 2012

Fini-to il censore. Voleva far fuori Minzolini. Ma l'Odg risponde: la libertà d'opinione non è patrimonio dei parlamentari

(da Il Giornale) La libertà di esprimere opinioni «finora non risulta essere patrimonio esclusivo dei parlamentari», scrivono - con un tocco d' ironia, imprevista in un atto burocratico - i vertici dell' Ordine dei giornalisti del Lazio,rivolti all' aspirante rieducatore di cronisti Gianfranco Fini (peraltro iscritto anche lui all' Albo). Il presidente della Camera si era infuriato nell' ottobre scorso per un servizio del Tg1 , allora diretto da Augusto Minzolini, «colpevole» di aver raccontato in modo critico, in un servizio della collega Marina Nalesso, il suo comportamento durante l' iter di approvazione del Rendiconto generale dello Stato (non fu approvato per mancanza di numeri in prima battuta, eFini disse che non si poteva ripresentare scatenando le ire della maggioranza). «Minzolini si deve dimettere subito per l' intollerabile faziosità del suo telegiornale, c' è un limite anche all' indecenza », tuonò il presidente della Camera,poco dopo l' edizione dellasera. Il giorno successivo Minzolini fece un editoriale in cui rispondeva per le rime a Fini, che «ha fatto un uso improprio del termine fazioso », e che «del resto, nel suo agire quotidiano, dimostra di avere una visione particolare del concetto di imparzialità ». Altra benzina sul fuoco, quanto basta per far passare Fini dalle parole ai fatti, con un esposto all' Ordine dei giornalisti finalizzato a far punire (richiamo, sospensione, radiazione?)Minzolini e i suoi servizi «del tutto lesivi dei doveri che presiedono l' attività giornalistica, segnatamente il servizio pubblico». 

Nessun commento:

Posta un commento