lunedì 14 maggio 2012

Spending review. La dieta di Monti colpirà Esercito, scuole e ricerca, creando nuova disoccupazione

(da Il Sole 24 Ore) Il nuovo volto della pubblica amministrazione. È quello che uscirà dall' operazione di revisione della spesa, su cui in settimana il commissario Enrico Bondi farà un primo resoconto al presidente del Consiglio, Mario Monti, e al comitato interministeriale che ha il compito di coordinare la spending review. L' obiettivo è arrivare, entro fine anno, a ridurre i costi della burocrazia di 4,2 miliardi, impegno che nel medio-lungo periodo si tradurrà anche in un profondo riassetto delle strutture. Riorganizzazione che, tra misure in corso e annunciate, si può già delineare. A cominciare dalle amministrazioni più direttamente coinvolte dal taglio dei costi. Le Forze armate, per esempio, finiranno per avere un volto molto diverso. Le linee guida sono accennate nel disegno di legge delega presentato dal ministro della Difesa, Giampaolo Di Paola, provvedimento ora all' esame del Senato. Uno degli interventi annunciati riguarda proprio l' assetto strutturale, con una ridimensionamento in sei anni di almeno il 30% delle componenti logistiche, operative e formative di tutte le Forze armate, compresa l' Arma dei carabinieri. Di Paola ha avuto modo di chiarire, nel corso delle audizioni in Parlamento, che tale obiettivo si può conseguire attraverso «la riduzione delle strutture centrali e periferiche e l' accorpamento delle varie filiere che oggi sono separate e distribuite sul territorio (la filiera formativa, la filiera operativa, la filiera addestrativa e quella territoriale)». Intervento a cui si accompagna la riduzione sia del personale militare, che entro il 2024 dovrà scendere a 150mila unità (dalle 183mila attuali) sia di quello civile, che nello stesso arco di tempo dovrà passare dagli attuali 30mila a 20mila addetti. Una sensibile riorganizzazione toccherà pure all' amministrazione della giustizia, operazione già in corso in virtù della delega conferita al Governo dalla legge 148/2011. I versanti interessati dal riassetto sono due: quello dei giudici di pace, il cui taglio è già a uno stadio avanzato, perché il decreto è all' esame del Parlamento, e l' altro delle circoscrizioni giudiziarie, la cui rivisitazione è ancora in fieri ma che il Guardasigilli Paola Severino ha intenzione di presentare in tempi brevi (si veda anche l' articolo sotto). Restando agli interventi in cantiere, anche nella scuola e nella sanità la ricerca dei costi superflui finirà per ridisegnare la fisionomia dei due settori. Nell' istruzione l' obiettivo è rivedere la geografia degli istituti, agendo su quelle scuole con meno di 500 studenti. L' accorpamento dei plessi dovrebbe tagliare circa 2mila posti di dirigente scolastico e contribuire a raggiungere il traguardo, a partire dal prossimo anno, di una riduzione del 10% dei costi di gestione degli immobili. Il nuovo assetto delle scuole dovrebbe essere pronto per settembre, ma il condizionale è d' obbligo

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