venerdì 18 maggio 2012

L'Europa si ribella al potere di Angela. Serve più crescita, il rigore non basta più

(da La Repubblica)«Ci vuole più crescita, il rigore da solo non basta e può strozzare l´Europa e l´euro», hanno detto tutti ad AngelaMerkel. Nella videoconferenza più tesa della storia contemporanea. E lei si è convinta almeno che non si può andare al G8 da europei disuniti. Per cui alla fine le hanno strappato uno "high level of agreement", un alto livello di accordo sulla pari importanza di crescita e rigore. Un consulto d´emergenza online senza precedenti ha riunito ieri i Grandi d´Europa alla vigilia del G8, e ha visto un forte pressing italiano, francese, della Commissione europea ma anche britannico e del Fondo monetario sulla linea dura tedesca per una politica che al rigore stile Bundesbank affianchi politiche per la crescita e l´occupazione. Per circa un´ora, il presidente del Consiglio Mario Monti, la cancelliera federale Angela Merkel, il presidente francese François Hollande, il premier britannico David Cameron si sono duramente confrontati sulla crisi. Insieme ai presidenti della Commissione europea José Luis Barroso e dell´esecutivo europeo, Herman van Rompuy. E alla fine l´insistenza di Monti, Hollande, Barroso, ma anche di Cameron e l´imperativo comune di non presentarsi disuniti agli altri Grandi del mondo hanno convinto Merkel a dire, per bocca del suo portavoce Steffen Seibert, che "rigore e crescita sono di pari importanza". Ore cruciali, mentre riemerge forte anche la richiesta di ridare slancio alla costruzione dell´Europa politica, con elezione diretta del presidente della Commissione. L´ha rilanciata il ministro delle Finanze federale, Wolfgang Schaeuble, ricevendo il premio europeo Carlomagno. E il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, nel suo messaggio di felicitazioni, gli ha scritto che «l´unità politica europea è indispensabile per promuovere uno sviluppo economico più equo e sostenibile e rafforzare la nostra economia sociale di mercato». «C´è ampia unità di vedute sull´esigenza di affiancare rigore e crescita", ha insistito il portavoce di Angela Merkel. Nulla di più: dal videovertice online non sono usciti annunci di iniziative concrete. Ma il semplice fatto che Berlino ponga per prima l´accento sull´importanza della crescita, a pari dignità col rigore, conferma quanto molte fonti degli altri paesi indicano. Che cioè Merkel, volendo salvare l´unità della Ue, ha tenuto conto del tiro incrociato del pressing di tutti gli altri, da Monti a Hollande che già nella sua visita a Berlino aveva parlato forte e chiaro, da Cameron a Barroso.

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