martedì 15 maggio 2012

Marcia per la vita, volti sorridenti, sguardi al futuro

(da Il Foglio) La marcia su Roma, temuta dal consigliere romano del Pd Dario Nanni, non c’è stata. Nessun figuro con muso torvo, e simboli strani, ha assalito con spranghe neri che passavano di là per caso; neppure un bar è stato assalito, per la sete che a volte fa sragionare anche i più moderati. I duecento pullman messi a disposizione dal sindaco Alemanno, che forse Nanni temeva potessero essere usati come arieti, non sono mai esistiti neppure quelli. Se non nella realtà virtuale raccontata da Corriere e Repubblica, che preferiscono parlare di presunte spese pazze del sindaco Alemanno (buono, quando appoggia il Gay pride, deplorevole quando cammina con i pro life), che di argomenti seri su cui forse non hanno riflettuto abbastanza. No, domenica 13 maggio, dopo il grande convegno scientifico sulla vita nascente presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, e dopo la commovente testimonianza di una donna che aveva abortito, per le strade di Roma ha sfilato un lunghissimo e pacifico corteo.
Dal Colosseo sino a Castel sant’Angelo. Chi ha letto qualche giornale si sarà immaginato personaggi isterici, ghigni satanici, nuvoloni in cielo, e l’aria bigia de “Il nome della rosa”. Invece, non era solo in cielo, il sole, ma anche negli occhi e sul volto delle migliaia di bambini, genitori, giovani e adulti che camminavano chiacchierando, parlando, talora pregando. E’ stata veramente una festa, una festa vera, benché convocata da associazioni più svariate che hanno in comune un’idea: il no all’aborto
(Il Foglio)

Nessun commento:

Posta un commento