(da Il Corriere della Sera) Presidente Napolitano, dai partiti sembra finalmente giungere qualche segnale positivo sulle riforme costituzionali. Tuttavia, date le frustranti esperienze del passato, si può davvero sperare che le porteranno a compimento? Lei ci crede, visto che i tempi a disposizione sono ormai strettissimi? «Le cose che ha scritto al riguardo Michele Ainis, sul Corriere della Sera di oggi ( ieri, ndr), sono molto appropriate, precise...» E pure severe, con un invito pressante, che suonava più o meno così: meglio poche cose che un altro rinvio. «Certo, Ainis ha detto cose severe anche, ma costruttive. Esiste un pacchetto, limitato ma significativo, di proposte di modifica costituzionale già presentato. Quindi c' è soltanto da auspicare un sollecito svolgimento di quell' iter parlamentare». Basterebbe questo, per dare un giusto segnale al Paese? «È significativa comunque questa iniziativa, insieme all' altra che dovrebbe avere un momento di concretizzazione, la legge sul finanziamento pubblico ai partiti, che oggi ( ieri, ndr)era all' ordine del giorno. Mi pare che siano queste le cose. Con, naturalmente, l' integrazione essenziale della modifica della legge elettorale: un impegno da tutti considerato assolutamente ineludibile». Non azzarda previsioni, ma qualche esortazione se la concede, il capo dello Stato, sulla partita delle riforme. Partita incertissima perché s' intreccia con due emergenze.

Nessun commento:
Posta un commento