giovedì 12 aprile 2012

Al G8 Terzi incassa la comprensione di tutti sulla vicenda Maro'. Ma intanto la loro posizione si aggrava

(da Il Corriere della Sera) Il caso dei marò italiani trattenuti in India è arrivato al G8 di Washington. A parlarne il ministro degli Esteri Giulio Terzi che tra i colleghi ha raccolto «una piena comprensione e condivisione dei principi che l'Italia afferma in maniera inequivocabile in questa vicenda». Il titolare della Farnesina ha sollevato la questione della pirateria «nei suoi aspetti generali per quello che rappresenta il fenomeno come rischio crescente per la navigazione e in particolare per quelle che sono le preoccupazione del
governo italiano sul piano dell'interpretazione della giurisdizione che viene data in particolare nel caso dell'India in modo non corretto per il rispetto dell'appartenenza alla sovranità del Paese di bandiera delle navi che transitano in alto mare ossia al di fuori delle acque internazionali». Si è è aggravato intanto il quadro per Massimiliano Latorre (Bari) e Salvatore Girone (Taranto), i due militari detenuti in India da quasi due mesi per l'uccisione di due pescatori scambiati per pirati. Da Nuova Dehli e' rimbalzata l'indiscrezione che i proiettili sarebbero compatibili con due mitragliatori usati dai fucilieri italiani a bordo della petroliera Enrica Lexiè per sparare contro il peschereccio St Antony nel pomeriggio del 15 febbraio al largo delle coste del Kerala

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