giovedì 19 aprile 2012

Non solo diamanti. Belsito con i soldi della Lega faceva il detective. Spiando Maroni

(da Il Mattino) Cosa c’è nel dossier su Bobo Maroni? «Robe inventate e inverosimili» sbotta lui offrendosi alla stampa con l’aria indignata, infuriata, incredula. Il dossier l’ha visto - glielo hanno mostrato i giornalisti di Panorama che l’hanno ricevuto in dono da Belsito - ma sostiene che non sia quello a fargli paura: «Piuttosto è l’idea che qualcuno nella Lega abbia voluto spiarmi a lasciarmi esterrefatto». E peggio sarebbe se quel qualcuno fosse un amico, o un sedicente tale: «Ma andrò fino in fondo, senza fare sconti a nessuno».
Riferimento a Bossi?Il clima è così avvelenato, nella Lega Nord alle prese con le pulizie di primavera, che non stupisce nemmeno l’emergere di dossier interni, spionaggi, congiure, propositi di vendetta. Quelli che stanno
con Maroni gli chiedono di usare le maniere forti e di andar giù pesante con le epurazioni; sull’altro fronte si lanciano insinuazioni neppure tanto velate: attenti alla caccia alla streghe, dicono, che ce n’è per tutti. O, come dice l’ex tesoriere: «Presto anche quelli che sostengono di essere trasparenti dovranno assumersi le proprie responsabilità». Fra tutte le parole di Belsito, tuttavia, quelle che più fanno venire la pelle d’oca all’ex ministro dell’Interno sono queste: «Avevo parlato del dossier a Bossi, e lui non mi aveva detto niente». Un silenzio che equivale a un consenso? Maroni lo teme, e stavolta non ha clemenza per il vecchio amico: «Non mi fermerò fino a quando gli eventuali colpevoli non saranno cacciati. A tutti i livelli. Pazienza se dovessi scoprire di essere stato tradito da un amico o da un presunto amico. Via loro o via io». E basta questo per capire che il redde rationem fra il vecchio e il nuovo capo potrebbe essere alle porte.

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