(da Il Corriere della Sera) Valter Lavitola, l'ex direttore dell'Avanti latitante in Sudamerica dal 14 ottobre 2011, è rientrato lunedì mattina in Italia e si è costituito. L'aereo Alitalia proveniente da Buenos Aires con a bordo Lavitola è atterrato all'aeroporto di Fiumicino alle 6:41. Piumino blu smanicato, maglioncino bianco, jeans, scarpe da ginnastica, zainetto beige in spalla e con un piccolo trolley: così è apparso Valter Lavitola appena sbarcato dal Boeing 777 dell'Alitalia atterrato a Fiumicino. Qui Lavitola è stato prelevato da un nutrito dispiegamento di uomini della Polizia di frontiera e condotto negli uffici della Polizia giudiziaria, dove è avvenuta la notifica degli atti. Tra le accuse, vi è anche la corruzione internazionale per presunte tangenti a politici panamensi per la realizzazione di carceri. Altre accuse riguardano i finanziamenti all'editoria. Lavitola sarà portato nel carcere di Poggioreale. Nel percorso dall' uscita dell' aereo fino agli uffici della polizia giudiziaria, nella sala transiti del Terminal 3, Valter Lavitola è rimasto sempre assai teso, con il volto tirato, impassibile, e qualche volta ha sbuffato, mostrando anche un pò di stanchezza per il lungo viaggio. Un muro di uomini della polizia di frontiera e della guardia di finanza ha fatto da «divisorio» tra Lavitola e i tanti passeggeri che si chiedevano, incuriositi, chi fosse arrivato. Poi l'incrocio con una schiera di fotoreporter e troupe, dinnanzi ai quali Lavitola è rimasto con lo stesso atteggiamento. A Fiumicino ci sono funzionari della Digos e della guardia di finanza di Napoli, oltre ai carabinieri di Bari.

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