giovedì 26 aprile 2012

Mangiafuoco Grillo colpisce ancora. "Faccio politica non populismo". Poi incita i partigiani all'odio e alla violenza

(da Il Sole 24 Ore) Sento parlare di populismo e di demagoghi. Ma il mio non è populismo, è politica. E non la faccio io, ma chi si candida nel Movimento 5 stelle». Ha il sapore di una replica indiretta, il comizio pronunciato ieri da Beppe Grillo, in tour elettorale a Conselve, nel Padovano, nel giorno in cui il capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha tuonato nuovamente contro l' antipolitica. «Il vero pericolo non sono io - sostiene Grillo - , sono i cittadini per bene, incensurati, che si sono stancati e vogliono mandare a casa questa classe fatta di partiti e ruberie». Ai sondaggisti, che gli accreditano il 7% su base nazionale, replica: «Non siamo al 7 né al 10.Vogliono mettere nella prossima legge elettorale lo sbarramento al 12%, ma i partiti non si rendono conto che rischiano loro di non raggiungere quella soglia, perché noi siamo l' unico vero movimento politico del Paese». Quindi l' invito agli elettori: «Hanno due scelte: o un salto nel buio con noi o una lenta e consapevole eutanasia coi partiti di adesso». Sempre ieri, sul suo blog, il comico genovese ha ricordato la Liberazione, coi toni aspri dell' invettiva che gli sono consueti: «Se i partigiani potessero levarsi dalle tombe resterebbero sgomenti», ha scritto, vedendo «un' Italia senza sovranità economica, appaltata alla Bce e alle agenzie di rating» e «senatori e deputati collusi con la mafia». 

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