(da Avvenire) Per ora non si dimette. Ma se, viste le pressioni, dovrà arrendersi e fare un passo indietro dalla vicepresidenza del Senato, Rosy Mauro aprirà uno scenario pieno di incognite. Se infatti la Lega Nord immagina di sostituire la senatrice con un suo parlamentare, secondo quanto affermano qualificate fonti di Palazzo Madama, nessuna regola assicura che la 'poltrona' resti automaticamente al Carroccio. E anche all' interno del partito di Bossi, il nome dell' eventuale designato alla 'successione' non appare al momento così scontato. Se l' opposizione tradizionalmente ha un suo rappresentante tra i vicepresidenti del Senato, è all' Aula che spetta l' ultima parola in merito, con una votazione nella quale, secondo il regolamento di Palazzo Madama, «ciascun senatore scrive sulla propria scheda un nome». Dunque è in genere sulla base di un accordo politico raggiunto tra i gruppi parlamentari prima del voto in Aula, che vengono assegnati gli incarichi. Con la nuova maggioranza trasversale che regge il governo Monti, però, tutto può accadere. Senza dimenticare che all' interno dell' opposizione ormai c' è anche l' Idv, che potrebbe aspirare alla vicepresidenza

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