(da Libero) Il sistema del finanziamento pubblico ai partiti in Italia non funziona. A dirlo ora è anche il Consiglio d'Europa, che parla di carenze "importanti", controlli "inefficienti" e sanzioni "inefficaci": una bocciatura senza appello. Non a caso, secondo Strasburgo, è "urgente" un rimedio. Nel documento elaborato dalla commissione 'Greco' (Groupe d'Etats Contre la Corruptione), si sottolinea come "la maggiore debolezza" del sistema sta nei controlli. I cittadini hanno poteri "limitati" di sorveglianza mentre quelli delle autorità pubbliche sono "molto frammentati, più formali che sostanziali". Cinque giorni fa i partiti della maggioranza hanno annunciato una riforma del finanziamento pubblico, anche se proprio nelle ultime ore (beffa continua) sta riprendendo forza l'idea di una "legge mancia" per far piovere altri milioni di euro sui rimborsi elettorali in vista del voto amministrativo. La commissione Greco fa poi una sorta di rendiconto del sistema italiano e i numeri sono impressionanti: tra il 1994 e il 2008 i partiti politici hanno speso in totale 570 milioni di euro, peccato che i rimborsi ricevuti per le campagne elettorali siano stati 2,25 miliardi. Alcune formazioni hanno ricevuto anche il 400% in più rispetto alle spese. Una discrepanza, spiega l'organismo di Strasburgo, dovuta al fatto che in Italia l'erogazione dei fondi è legata al numero di voti ottenuti e non alle spese sostenute. Tutto questo fa sembrare il rimborso una vera e propria forma di finanziamento.mercoledì 11 aprile 2012
L'Europa rimprovera l'Italia sul finanziamento ai partiti:"Non avete controlli"
(da Libero) Il sistema del finanziamento pubblico ai partiti in Italia non funziona. A dirlo ora è anche il Consiglio d'Europa, che parla di carenze "importanti", controlli "inefficienti" e sanzioni "inefficaci": una bocciatura senza appello. Non a caso, secondo Strasburgo, è "urgente" un rimedio. Nel documento elaborato dalla commissione 'Greco' (Groupe d'Etats Contre la Corruptione), si sottolinea come "la maggiore debolezza" del sistema sta nei controlli. I cittadini hanno poteri "limitati" di sorveglianza mentre quelli delle autorità pubbliche sono "molto frammentati, più formali che sostanziali". Cinque giorni fa i partiti della maggioranza hanno annunciato una riforma del finanziamento pubblico, anche se proprio nelle ultime ore (beffa continua) sta riprendendo forza l'idea di una "legge mancia" per far piovere altri milioni di euro sui rimborsi elettorali in vista del voto amministrativo. La commissione Greco fa poi una sorta di rendiconto del sistema italiano e i numeri sono impressionanti: tra il 1994 e il 2008 i partiti politici hanno speso in totale 570 milioni di euro, peccato che i rimborsi ricevuti per le campagne elettorali siano stati 2,25 miliardi. Alcune formazioni hanno ricevuto anche il 400% in più rispetto alle spese. Una discrepanza, spiega l'organismo di Strasburgo, dovuta al fatto che in Italia l'erogazione dei fondi è legata al numero di voti ottenuti e non alle spese sostenute. Tutto questo fa sembrare il rimborso una vera e propria forma di finanziamento.
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Nessun commento:
Posta un commento