venerdì 13 aprile 2012

Gli eso(n)dati sono solo 65 mila. E' scontro sui numeri tra Governo e sindacati

(da La Repubblica) Gli " esodati " sono 65 mila e le risorse del governo adeguate. Problema risolto. Dopo settimane di tentennamenti, arrivano le conclusioni del tavolo tecnico tra Inps, Ragioneria, ministero del Lavoro. Ed è subito bufera. A sorpresa, si confermano le stime di dicembre. I lavoratori che rischiano di rimanere senza reddito sono proprio quelli preventivati dalla riforma delle pensioni che ha allungato i requisiti previdenziali e lasciato privi di stipendio, sussidi o pensione migliaia di persone. Non 350 mila, come ipotizzato dai sindacati. Neanche 130 mila, come comunicato alla Camera appena due giorni fa dal direttore generale dell´Inps. Ma 65 mila. Un numero rassicurante per il ministro Fornero, perché già coperto con oltre 5 miliardi in 7 anni (2013-2019) proprio dalla manovra Salva-Italia. Ma che scatena l´ira dei sindacati, oggi in piazza a Roma per il primo sciopero unitario dell´era Monti, a sostegno degli " esodati " e contro le "ricongiunzioni onerose", dallo slogan quantomai attuale: «Basta promesse». «Dati sballati, il governo scherza col fuoco e nasconde il problema anziché risolverlo», attacca la Cgil, sostenuta dalla Cisl che rincara: «Gli esodati sono molti di più, minimizzare il problema è sbagliato e mette a rischio la coesione sociale». In linea, anche l´Ugl: «I numeri veri non sono questi», mentre la Uil teme «il gioco dell´oca» sulla pelle dei lavoratori. Il ministro Fornero affida le sue considerazioni a un comunicato. Riferisce che il «controllo dei dati» è stato «scrupoloso e preciso», frutto di «un´analisi di dettaglio molto puntuale», svolta in un tempo lungo e questo, ammette, «può aver alimentato preoccupazione» e «comprensibile ansia per migliaia di persone», ma anche «ingiustificato allarmismo».

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