venerdì 13 aprile 2012

Fango Quotidiano. Qualcuno tira nel Belsito gate anche Tremonti. L'ex ministro si difende:"Belsito? E chi è!"

(da Il Fatto Quotidiano) Giulio Tremonti osserva con distacco la crisi della Lega , convinto che alla fine Umberto Bossi sarà ancora il vero leader, ma si indigna per essere stato accostato ai misfatti dell' ex tesoriere Francesco Belsito. "In quei giorni stavo scrivendo i decreti conseguenti alla lettera della Bce, come si può pensare che mi mettessi a dare consigli finanziari a Belsito?". Quando mercoledì sera raccontano a Giulio Tre-monti il contenuto dell' informativa della Direzione Investigativa Antimafia di Reggio Calabria, l' ex ministro non ci crede. Tremonti non è mai intercettato, lo cita Stefano Bonet, uno dei soci dell' ex tesoriere della Lega Francesco Belsito negli investimenti contestati dai pm. Bonet sostiene che Tremonti avrebbe incontrato Belsito l' 11 agosto (quel giorno, ricordano le cronache, il ministro era alla Camera a illustrare alle commissioni la manovra d' emergenza). E Belsito, stando ai riassunti della Dia, il 10 gennaio 2012 avrebbe detto che Tremonti e Bossi sapevano dei soldi del partito investiti in Tanzania e che l' ex ministro dell' Economia avallava l' operazione, buona per diversificare "anche in virtù del fatto che fra due mesi l' euro sarebbe saltato", scrivono gli investigatori. Tremonti detta alle agenzie: " Non ho mai formulato commenti a riguardo, non avendone titolo. Mi riservo di querelare il nominato in oggetto". La presunta approvazione sarebbe avvenuta al momento in cui viene fatto l' investimento, quindi in estate. In privato Tremonti si è sfogato: "Come si può credere che da ministro andassi in giro a evocare il crac della moneta unica mentre lavoravo per salva re il Paese? Se ne fossi stato convinto mi sarei dimesso subito". L'ex ministro dell' Economia non ha mai fatto mistero di frequentare molto i leghisti ma smentisce di aver mai avuto rapporti con Belsito, sottosegretario del governo Berlusconi alla Semplificazione (il dicastero guidato allora da Roberto Calderoli). "La Lega è un partito verticale e orizzontale, tutto territorio e leader e il leader è soltanto Umberto Bossi ", ha spiegato più volte il ministro che ha sempre coltivato rapporti stretti, anche di amicizia, soprattutto col Senatùr.

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