(da La Repubblica) Ha cercato di resistere in ogni modo, anche appellandosi a Bossi. Ma alla fine è stata costretta alle dimissioni reclamate venerdì scorso dai triumviri del Carroccio. Monica Rizzi, la leghista che faceva la badante al Trota, non è più assessore nella giunta regionale lombarda. Dieci righe per spiegare il suo non certo volontario passo indietro, lettera consegnata al capogruppo in Regione Stefano Galli. È stato lui a leggerla, ieri mattina, agli altri consiglieri, presenti Maroni e Calderoli: «Obbedisco - scrive
la Rizzi stillando gocce di veleno - come ho fatto nel 2010 per candidare Renzo Bossi in Regione». Già, tre anni fa aveva rinunciato a ricandidarsi in consiglio regionale per far posto a "Renzino" nella lista di Brescia, e alla fine era arrivato il premio: assessore ai Giovani. È rimasta a mani vuote, terza vittima - dopo il Trota e la Mauro - dei colpi di ramazza assestati dai rinnovatori alla Maroni. L´uscita di scena della Rizzi arriva in un momento difficile per Roberto Formigoni, lambito da una nuova tempesta giudiziaria sulla sanità lombarda. Il governatore, tra l´altro ieri ha sostituito un altro assessore: il pidiellino Stefano Maullu, vicinissimo al presidente della Provincia Guido Podestà. Per far posto alle donne in giunta (ne arriveranno due, una leghista in sostituzione della Rizzi e Margherita Pieroni, ex segretaria del notabile dc Gianni Prandini), come potrebbe intimare oggi il Consiglio di Stato.
la Rizzi stillando gocce di veleno - come ho fatto nel 2010 per candidare Renzo Bossi in Regione». Già, tre anni fa aveva rinunciato a ricandidarsi in consiglio regionale per far posto a "Renzino" nella lista di Brescia, e alla fine era arrivato il premio: assessore ai Giovani. È rimasta a mani vuote, terza vittima - dopo il Trota e la Mauro - dei colpi di ramazza assestati dai rinnovatori alla Maroni. L´uscita di scena della Rizzi arriva in un momento difficile per Roberto Formigoni, lambito da una nuova tempesta giudiziaria sulla sanità lombarda. Il governatore, tra l´altro ieri ha sostituito un altro assessore: il pidiellino Stefano Maullu, vicinissimo al presidente della Provincia Guido Podestà. Per far posto alle donne in giunta (ne arriveranno due, una leghista in sostituzione della Rizzi e Margherita Pieroni, ex segretaria del notabile dc Gianni Prandini), come potrebbe intimare oggi il Consiglio di Stato.

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