mercoledì 18 aprile 2012

Il ritorno di Berlusconi sulla scena politica si avvicina. Dal pranzo con Monti partirà la riscossa del Cav.

(da Il Sole 24 Ore) Due passaggi: ieri sera il vertice del tripartito Alfano-Bersani-Casini con il presidente del Consiglio, un lungo colloquio non privo di tensione e di passaggi concitati. E l' incontro a due fra Monti e Silvio Berlusconi: un' occasione piuttosto rara d'incontro fra il premier in carica e il suo predecessore, ed è difficile credere che si tratti solo di una visita di cortesia. La coincidenza, sotto il profilo temporale e anche politico, è abbastanza sorprendente. Si pone una domanda: chi decide la linea politico-parlamentare del Pdl?
Alfano nel summit dei tre partiti con il capo dell' esecutivo o Berlusconi nell' incontro di domani? Il quesito non è irrilevante perché i risultati del vertice coinvolgono anche Bersani e Casini e quindi definiscono l' equilibrio complessivo su cui si regge il governo in Parlamento. Tuttavia Berlusconi, per la sua personalità e la sua storia politica, difficilmente si accontenterà di una «photo opportunity» con il suo successore. Vorrà avere voce in capitolo sui punti controversi. Ad esempio sulle famose misure per la crescita, sulle tasse e magari su temi che stanno molto a cuore all' ex premier: dalla gara per le frequenze televisive al disegno di legge anti-corruzione appena messo a punto dal ministro Severino. È probabile che questa «ingerenza», se così si può dire, non sia plateale, forse nemmeno mediatica. Berlusconi ha una strategia e non sembra che intenda modificarla: sostenere Monti fino al termine della legislatura e usare lo schermo del governo tecnico per evitare la «diaspora» del centrodestra e anzi per cercare di puntellare l' area moderata.

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