mercoledì 11 aprile 2012

Il Pd guarda al passato e richiama Chiamparino e Cacciari per rubare il consenso padano

(da Italia Oggi) Il Pd vuole andare a pescare i voti in uscita dalla Lega Nord degli scandali. E per farlo guarda al passato e pensa di rimettere in pista due personaggi troppo presto emarginati dalla segreteria di Pier Luigi Bersani che rispondono ai nomi di Massimo Cacciari e SergioChiamparino. Tutti gli occhi della politica italiana sono concentrati su quello che succede in via Bellerio con gli attuali leader dei partiti, convinti che senza Umberto Bossi al comando, nel giro di un anno il partito padano potrebbe implodere.O per lo meno ridursi alla metà di quanto valeva prima che scoppiasse lo scandalo e avere perfino problemi a rientrare in Parlamento nel 2013. Scenari apocalittici o fantapolitica che sia, fatto sta che ormai nei palazzi romani si ragiona su come conquistare quei pochi o tantissimi voti in uscita. E se nel Pdl, da Silvio Berlusconi a Giancarlo Galan, sono convinti di ereditare quel consenso, a Largo del Nazareno tornano a parlare del famoso detto dalemiano che indica la Lega come costola della sinistra. La frase, vietata negli ultimi anni nei corridoi del Pd dopo la smentita ufficiale di Massimo D' Alema si è tornata a sentire in questi ultimi giorni. Senza che nessuno la contrastasse. Oltre la frase però, si fanno progetti in capo a quel che sarà il nuovo Carroccio che con molta probabilità dopo il congresso sarà guidato da Roberto Maroni. Bersani ha confessato ad alcuni suoi fedelissimi di avere grande stima dell' ex ministro dell' Interno, di sentirlo spesso e di essere convinto che Maroni non andrà più alle elezioni con il Cavaliere e che per questo si potrebbe lavorare una piattaforma comune per verificare la possibilità di un' alleanza con il nuovo leader delle camicie verdi. 

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