venerdì 27 aprile 2012

Pranzo al Colle. Il Cav. sale da Napolitano. Chiederà garanzie crescita e tasse

(da Il Giornale) L' incontro è in agenda per oggi, quando Silvio Berlusconi è atteso al Quirinale per un pranzo con Giorgio Napolitano e per un giro d' orizzonte sullo stato dell' arte dopo cinque mesi di governo Monti. La sofferenza non solo dell' esecutivo ma anche dei partiti che lo sostengono è infatti palpabile e il capo dello Stato inizia a essere preoccupato non poco per la tenuta stessa della «strana» maggioranza che sostiene il governo. Non è un mistero, infatti, non solo che il gradimento del premier sia in caduta libera ma anche che il Popolo della libertà stia pagando non poco l' appoggio a Monti. Secondo gli ultimi sondaggi di Euromedia arrivati qualche giorno fa a Palazzo Grazioli, infatti, il 70 per cento degli elettori del Pdl esprime un pare negativo o comunque critico verso il governo. Un «conto salatissimo », spiega un ex ministro del Pdl molto vicino al Cavaliere, che «pagheremo in termini di voti già alle amministrative di maggio». E in effetti i segnali non sono proprio buoni se persino a Monza il candidato sindaco del Pdl Andrea Mandelli è sotto di sette punti (28% contro 35%) rispetto al candidato del centrosinistra Roberto Scanagatti, con la quasi certezza che al ballottaggio le sorti della sfida saranno nelle mani della Lega visto che il sindaco uscente Marco Mariani è dato al 20%. Napolitano- le cui posizioni su un eventuale voto anticipato sono arcinote - è insomma alla ricerca di «rassicurazioni». E forse vuole anche tranquillizzare il Cavaliere sul fatto che il Pd non tenterà la via del voto a ottobre come Berlusconi ha detto qualche giorno fa durante un incontro a porte chiuse con i coordinatori regionali del Pdl. Detto questo, è chiaro che sul tavolo del faccia a faccia ci sarà anche e soprattutto la politica economica del governo, visto che il Pdl è da settimane che chiede un maggior impegno sulla crescita e una rimodulazione di una pressione fiscale che nel 2013 sfiorerà il 45%. Insomma, o su questo punto il governo inizia a mettere in cantiere interventi seri oppure il sostegno a Monti sarà sempre più difficile.

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