lunedì 16 aprile 2012

Lascia o raddoppia. Ecco come i democratici vogliono raddoppiare il finanziamento ai partiti

(da Il Giornale).  Nel lascia o raddoppia della politica oggi, dopo i casi Margherita e Lega, i partiti da un lato fingono di voler lasciare i nostri soldi e dall' altro puntano addirittura a raddoppiare il finanziamento pubblico. Grazie a un escamotage: denari a pioggia non solo ai par-titi veri e propri, ma anche alle fondazioni a essi collegate. Alla Camera dei deputati è tuttora in corso di esame in commissione un disegno di legge (il numero 3809) che delega il governo all' emanazione di un testo unico delle leggi sulla disciplina e sul finanziamento dei partiti politici. La proposta di legge è stata presentata il 25 ottobre 2010 dall' onorevole Ugo Sposetti, già tesoriere dei Ds, e tra i 56 firmatari ci sono 45 esponenti democratici ( in rigoroso ordine alfabetico dalla "A" di Albonetti alla "Z"di Zunino),e qualche spruzzata bipartisan grazie a tre onorevoli del gruppo misto, uno ciascuno di Udc, Idv e Responsabili e perfino cinque del Pdl (Marinello, Pagano, Vella, Vignali e Zacchera). Ciliegina sulla torta (da spartire) la presenza in commissione, nella seduta del 12 aprile 2011,dell' allora sottosegretario alla presidenza del consiglio Francesco Belsito. Sì, proprio lui. Il tesoriere della Lega al centro di Carrocciopoli. Quello le cui gesta potrebbero avere affossato per sempre il progetto di legge Sposetti. Ma che cosa dice questo progetto di legge? Semplice, che i partiti sono un male necessario e che quindi non devono più essere associazioni di fatto come oggi, bensì associazioni riconosciute iscritte in pubblici registri, con statuti ispirati al principio della democrazia interna, primarie obbligatorie per la scelta dei vari candidati e fondazioni politico-culturali collegate ai partiti stessi. Organismi, questi ultimi, che curerebbero attivitàculturali e di formazione politica per conto dei partiti. «Obiettivo centrale delle fondazioni spiega Sposetti illustrando il 25 ottobre 2010 il progetto di legge- dovrà essere quello di promuovere la partecipazione alla vita civile e politica». Motivazioni nobili ma non gratuite. Alle fondazioni il progetto di legge assegna infatti un finanziamento pubblico annuo fino a un massimo di 185 milioni di euro. Una cifra spaventosa, che sommata ai rimborsi spese elettorali che da anni hanno di fatto sostituito il finanziamento diretto porterebbe a 345 milioni di euro l' anno il foraggiamento pubblico ai partiti.  

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