(da Il Sole 24 Ore) Due o tre rate a scelta per le abitazioni principali, fra le quali rientrano anche, se non locate, le case degli anziani che hanno dimora abituale in istituti di ricovero e cura ed entrambe le case di coniugi che abbiano dimora abituale e residenza anagrafica in due Comuni diversi. Completato il passaggio in commissione Finanze alla Camera, le regole dell' Imu provano a definire il proprio assetto, anche se l' architettura definitiva dell' imposta è ancora lontana da raggiungere: arriverà entro il 10 dicembre,
termine entro il quale il Governo ha tempo di ritoccare le aliquote nazionali di riferimento. Sul calendario dei versamenti, la Commissione questa mattina ha detto sì all' emendamento Udc che consente ai proprietari di abitazione principale di scegliere se pagare in due o tre rate. Nel primo caso, l' appuntamento alla cassa rimane fissato al 18 giugno e al 16 dicembre (termine che slitta a lunedì 17), mentre la seconda opzione prevede una tappa anche al 16 settembre (in realtà sarà il 17, lunedì). Gli acconti di giugno e settembre vengono calcolati sull' imposta ad aliquota standard (33% a ogni rata per chi sceglie il doppio appuntamento, 50% per chi versa tutto l' acconto a giugno), mentre i conti con le scelte locali verranno fatti a dicembre (si vedano gli esempi in alto). Dal 2013, comunque, il calendario tornerà a essere scandito nelle consuete due date di giugno e dicembre. In commissione è stata poi inserita la norma che consente di effettuare i versamenti anche con bollettino postale, oltre che con F24 come indicato nella disciplina originale dell' Imu. Questa seconda opzione, però, riguarderà solo il saldo, dal momento che il bollettino potrà entrare in campo solo dal 1° dicembre prossimo. I correttivi intervengono poi a regolare i casi di famiglie con situazioni diverse dalla classica coabitazione.
termine entro il quale il Governo ha tempo di ritoccare le aliquote nazionali di riferimento. Sul calendario dei versamenti, la Commissione questa mattina ha detto sì all' emendamento Udc che consente ai proprietari di abitazione principale di scegliere se pagare in due o tre rate. Nel primo caso, l' appuntamento alla cassa rimane fissato al 18 giugno e al 16 dicembre (termine che slitta a lunedì 17), mentre la seconda opzione prevede una tappa anche al 16 settembre (in realtà sarà il 17, lunedì). Gli acconti di giugno e settembre vengono calcolati sull' imposta ad aliquota standard (33% a ogni rata per chi sceglie il doppio appuntamento, 50% per chi versa tutto l' acconto a giugno), mentre i conti con le scelte locali verranno fatti a dicembre (si vedano gli esempi in alto). Dal 2013, comunque, il calendario tornerà a essere scandito nelle consuete due date di giugno e dicembre. In commissione è stata poi inserita la norma che consente di effettuare i versamenti anche con bollettino postale, oltre che con F24 come indicato nella disciplina originale dell' Imu. Questa seconda opzione, però, riguarderà solo il saldo, dal momento che il bollettino potrà entrare in campo solo dal 1° dicembre prossimo. I correttivi intervengono poi a regolare i casi di famiglie con situazioni diverse dalla classica coabitazione.

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