(da La Gazzetta del Mezzogiorno) . «Attorno alla sanità italiana girano troppi soldi. Gli ospedali spesso sono come dei casinò». Lo ha detto il presidente della giunta regionale pugliese, Nichi Vendola intervistato su Sky a proposito del suo recente coinvolgimento come indagato in due delle innumerevoli indagini sulla sanità pugliese. «Nella sanità - ha aggiunto Vendola - c' è un sistema sbagliato fatto a metà da manager e a metà da politici». «Dico che sono sereno per quanto riguarda il mio rapporto con l' autorità giudiziaria. Sono una persona potente e devo avere ossequio nei confronti di chi è preposto al controllo di legalità», ha affermato ancora il governatore pugliese. «Io - ha aggiunto Vendola - non evoco complotti e sono sereno perché posso spiegare il mio comportamento». Dopo aver ricordato di non aver favorito il dottor Paolo Sardelli nel concorso al primariato di Chirurgia toracica nell' ospedale «San Paolo» di Bari ha spiegato: «Ha vinto il più bravo e io sono indagato. Questo è stravagante. Tra l' altro lo attribuivano non alla mia parte politica ed io trovo vergognoso che un luminare debba essere attribuito ad un politico». Su Alberto Tedesco, ex assessore regionale alla sanità e attualmente senatore, ha spiegato: «L' ho accettato in giunta perché era una delle personalità di spicco della politica pugliese. Non era accompagnato da nessun tipo di ombra e quando la prima agenzia ha dato la notizia ipotizzando la possibilità che fosse indagato si è presentato un' ora dopo e ha dato le dimissioni». Ma Vendola non ha parlato solo delle sue vicende giudiziarie, si è soffermato anche sul percorso politico del suo partito Sel (Sinistra, Ecologia e Libertà) del quale è presidente nazionale. «Rappresento un bel bocconcino, sono interessante mediaticamente e politicamente. Sono uscito - ha aggiunto ancora il governatore pugliese - da un partito come Rifondazione Comunista portandomi mezzo partito e neanche un euro, neanche una sede, neanche un volantino e ho detto ai miei compagni e alle mie compagne con austerità, con spirito francescano se la nostra avventura politica ha un senso, non abbiamo bisogno di soldi, proviamo a lanciarci così».

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