mercoledì 11 aprile 2012

Anche le fronde sono bipartisan. Si allarga il contenitore dei malpancisti contro le manovre di Pierferdy sulla legge elettorale

(da La Gazzetta del Sud) Pronti a dare battaglia in Parlamento se il testo della riforme della legge elettorale, a cui lavorano gli sherpa dei partiti della maggioranza, dovesse ricalcare i contenuti emersi in questi giorni. La minaccia, rigorosamente bipartisan, arriva da una ventina diparlamentaricontrari al tipo di modifiche da apportare al cosiddetto "porcellum" su cui sono al lavoro i tecnici di Pd, PdL e Terzo Polo. Tra i firmatari dell' appello ci sono esponenti del Pd come Arturo Parisi, Mario Barbi e Giulio Santagata, ma anche parlamentari del PdL tra cui Giorgia Meloni, Fabio Rampelli ed ex azzurri della prima ora come Antonio Martino. Iparlamentari che si dicono pronti a raccogliere adesioni tra i colleghi e, contemporaneamente, avviare una campagna d' informazione nel Paese sottolineano la lorocontrarietà ad ogni «modifica normativa che sottragga ai cittadini, oltre alla scelta deiparlamentari, anche la scelta del governo». I contenuti della riforma su cui lavorano gli sherpa dei partiti viene giudicata «un grave arretramento» poiché se «nessun partito è nelle condizioni di poter conseguire da solo la maggioranza, il governo finirebbe per essere negoziato tra i partiti dopo il voto così come accadeva nella prima stagione della Repubblica». Una legge insomma, che a detta dei malpancisti metterebbe la parola fine al bipolarismo.

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