giovedì 26 aprile 2012

Come il Pd. L'antiberlusconismo colpisce anche Casini. Il Cav. le ha provate tutte, ma per Pierferdy è un fatto personale

(da Il Giornale) Ci sarà pure una ragione se gli ultimi sondaggi arrivati sulla scrivania del Cavaliere a Palazzo Grazioli registrano un crollo verticale nel gradimento del governo Monti. Uno scivolone, secondo l' Osservatorio di Euromedia, di quasi 20 punti percentuali in poco più di cinque mesi: da qualcosa sopra al 65% a un misero 45. Una «caduta libera» dovuta soprattutto ai ripetuti interventi sulle tasche degli italiani, dall' aumento delle bollette e della benzina fino ad arrivare all' Imu. E che preoccupa un Silvio Berlusconi sempre più convinto che il Pd sia tentato dalle elezioni anticipate per portare a casa una vittoria che, almeno sulla carta, appare quasi scontata. Ed è anche questa una delle ragioni dell' appello di due giorni fa a Pier Ferdinando Casini in nome dell' unità dei moderati. Segnali di fumo lanciati durante l' incontro con i coordinatori regionali del Pdl nonostante nelle ultime settimane non siano andati a buon fine incontri di altissimo livello nei quali si è provato a riavvicinare i due ex alleati. Niente, Casini non ne vuole sapere. E anche martedì scorso ha sbattuto la porta in faccia al Cavaliere replicando che «l' unità dei moderati si costruisce sulle cose concrete e non sui nominalismi» e ripetendo ai vari pontieri che la discriminante di un accordo resta il pensionamento di Berlusconi. Che ovviamente non gradisce affatto, tanto che ieri andava ripetendo in privato che con Casini le ha «tentate tutte» ma ormai per il leader dell' Udc «è diventato un fatto personale e di principio».

Nessun commento:

Posta un commento