martedì 17 aprile 2012

Oggi ABC da Monti. Ma nel Governo qualcosa traballa. Nuovo scontro Passera-Fornero

(da Il Corriere della Sera) È il momento cruciale per la «fase due» del governo, l' ora in cui bisogna sciogliere in fretta i nodi e mostrare i primi risultati sul fronte della guerra alla recessione. La parola chiave è «crescita» e sarà questo il leitmotiv del vertice di stasera a Palazzo Chigi, quando Mario Monti metterà a tavola, con tanto di cena, i leader dei partiti che lo sostengono. Ci saranno il ministro del Welfare Elsa Fornero e il responsabile dello Sviluppo, Corrado Passera.
Nel menù, oltre ai ritocchi inevitabili alla riforma del Lavoro, un giro di orizzonte a 360 gradi sulle strategie di rilancio dell' economia. «L' Italia non ha la bacchetta magica, da sola non può fare miracoli - così il leader del Terzo polo, Pier Ferdinando Casini chiederà a Monti di premere sull' Europa -. Bisogna che anche la Germania si muova...». Con la delega fiscale intanto, approvata ieri dopo tre ore di Consiglio dei ministri, l' esecutivo ha messo ordine nell' intricato campo delle imposte. Una revisione complessiva che lascia intatta l' Irap - la tassa regionale sulle attività produttive - e non tocca le aliquote Irpef, limitandosi a indicare come le eventuali risorse recuperate con la lotta all' evasione finiranno in un fondo col quale finanziare i futuri sgravi fiscali. La novità è l' introduzione dell' Iri, una nuova imposta sul reddito imprenditoriale. Al mattino Monti ha convocato i ministri economici per una riunione ristretta che in Parlamento molti hanno definito, più o meno scherzosamente, «un gabinetto di guerra». Il Pil è previsto in calo e un filo di preoccupazione avrebbe lasciato trasparire anche il presidente del Consiglio. Il vertice è stato breve, ma non abbastanza da scongiurare un nuovo confronto tra Passera e Fornero sulla riforma del Lavoro. Scintille che Monti, il quale non avrebbe gradito i distinguo di alcuni esponenti della sua squadra, ha rapidamente spento richiamando i suoi ministri al «rispetto» di una riforma costruita «tutti assieme».

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