(da Il Corriere della Sera) Un più che autorevole esponente del Pd spiega così i riflessi che ha avuto nel suo partito la «svolta» udc degli ultimi giorni: «Noi siamo tutti intenti a fingere di non vedere cheCasini ci sta mollando». L' autorevole esponente del Pd preferisce rimanere nell' anonimato perché ormai a Largo del Nazareno è stata siglata una tregua interna che nessuno ha interesse a rompere, almeno fino a dopo le elezioni. Ma già un anno fa Walter Veltroni, prima dell' armistizio e della decisione dell'
ex presidente della Camera di sciogliere l' Udc e fare il Partito della nazione, diceva ai suoi: «La politica di Bersani e D' Alema di andare appresso aCasini sperando di stringere un' alleanza con lui è fallimentare, vedrete che Pier Ferdinando nel momento decisivo sceglierà il centrodestra». E a vedere adesso le ultime mosse del leader del Terzo Polo, smanioso di liberarsi dei compagni d' avventura di un tempo, Fini e Rutelli, per buttarsi in un' altra avventura, quella di Veltroni sembrerebbe una profezia azzeccata. Oltretutto confermata dalle decisione dell' Udc di correre alle Amministrative di Palermo con il Pdl, arrivando al punto di operare uno strappo con gli alleati di Fli che contestano la scelta siciliana dei centristi. Qualcosa accade e i rappresentanti del Pd, per quanto tentino di fare finta di nulla, evitando dichiarazioni ufficiali, discutono dell' ultima uscita di Casini che non li rassicura affatto. «Possiamo dire che ci sono sospettosi indizi della volontà di Pier Ferdinando di troncare i rapporti con noi», ammette persino Beppe Fioroni.
ex presidente della Camera di sciogliere l' Udc e fare il Partito della nazione, diceva ai suoi: «La politica di Bersani e D' Alema di andare appresso aCasini sperando di stringere un' alleanza con lui è fallimentare, vedrete che Pier Ferdinando nel momento decisivo sceglierà il centrodestra». E a vedere adesso le ultime mosse del leader del Terzo Polo, smanioso di liberarsi dei compagni d' avventura di un tempo, Fini e Rutelli, per buttarsi in un' altra avventura, quella di Veltroni sembrerebbe una profezia azzeccata. Oltretutto confermata dalle decisione dell' Udc di correre alle Amministrative di Palermo con il Pdl, arrivando al punto di operare uno strappo con gli alleati di Fli che contestano la scelta siciliana dei centristi. Qualcosa accade e i rappresentanti del Pd, per quanto tentino di fare finta di nulla, evitando dichiarazioni ufficiali, discutono dell' ultima uscita di Casini che non li rassicura affatto. «Possiamo dire che ci sono sospettosi indizi della volontà di Pier Ferdinando di troncare i rapporti con noi», ammette persino Beppe Fioroni.

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