martedì 17 aprile 2012

Magistrati vs Avvocati. "In Parlamento tanti inquisiti e i loro legali". Di Pietro fa infuriare gli avvocati

(da Avvenire) «In Parlamento siedono troppi ladri e i loro legali» E Di Pietro fa infuriare il «sindacato» dei penalisti I n una delle sue consuete invettive contro la corruzione il leader di Idv, Antonio Di Pietro colpisce anche gli avvocati, eletti numerosi insieme ai loro clienti inquisiti: tanto basta per provocare una immediata replica della Unione camere penali italiane. «Ci sono in Parlamento oltre 150 tra inquisiti da una parte e avvocati di inquisiti dall' altra», tuona l' ex pm lamentando in una trasmissione mattiniera di Radio 24, che nel '92 i ladri scappavano e «male che andava» facevano i latitanti mentre oggi finiscono deputati o senatori. Qualcuno dovrebbe chiarire a Di Pietro, replica l' Unione camere penali italiane, «che identificare gli avvocati con gli imputati che gli stessi difendono», qualificando quelli presenti in Parlamento come 'avvocati di inquisiti' «che quindi non avrebbero interesse a far funzionare la giustizia, è tipico dei regimi autoritari e degli intolleranti di tutte latitudini». Gli avvocati rammentano poi al leader di Idv di non aver «dato prova di conoscenza delle regole deontologiche degli avvocati, tanto da essere sospeso, per grave violazione delle stesse, dall' Albo di Bergamo dove, grazie a una norma che andrebbe abrogata, una volta smessa la toga di magistrato si era iscritto senza sostenere alcun esame».

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